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Condannato per omicidio minaccia di morte i parenti: in casa aveva fucile rubato

Condannato a 20 anni per il duplice omicidio di due fratelli, minaccia di morte figlia e genero che però si rivolgono subito ai carabinieri che lo arrestano: in casa aveva un fucile doppietta rubato nel 2015 con due colpi in canna, più altre munizioni

ORIA – Condannato a 20 anni per il duplice omicidio di due fratelli, minaccia di morte figlia e genero che però si rivolgono subito ai carabinieri che lo arrestano: in casa aveva un fucile doppietta rubato nel 2015 con due colpi in canna, più altre munizioni. Si tratta di Cosimo Pietro De Michele, 76enne di Oria, già detenuto ai domiciliari per omicidio. Ammazzò a colpi di pistola due fratelli durante una sparatoria tra clan rivali. Era marzo del 2004. Ora è accusato di detenzione illegale di arma lunga, munizioni comuni da sparo e ricettazione.

I fatti che si sono conclusi con un nuovo arresto nei suoi confronti si sono verificati nel pomeriggio di ieri, mercoledì 15 marzo, quando una lite DE MICHELE Cosimo Pietro, classe 1941-2-2tra lui le figlie e il genero è degenerata finendo con minacce. “Prendo il fucile e vi ammazzo” avrebbe proferito il 76enne. I parenti non hanno esitato a chiedere aiuto ai carabinieri raccontando i fatti e i loro timori legati alle minacce subite.

I militari della locale stazione, guidata dal luogotenente Roberto Borrello, si sono recati a casa di De Michele per eseguire una perquisizione finalizzata alla ricerca di armi. In una zona di pertinenza della sua abitazione è stato trovato un fucile doppietta calibro 12 e 23 cartucce dello stesso calibro. L’arma è risultata provento di furto commesso a Oria, il 23 maggio del 2015, ai danni di un uomo 83enne del posto. De Michele è stato rinchiuso nel carcere di Brindisi.

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