Cronaca

Banda dei bancomat: due trasferimenti in carcere per condanne definitive

Associazione per delinquere, furto aggravato e ricettazione sono i reati per i quali sono stati definitivamente condannati Francesco Barnaba di 40 anni, e Oronzo D’Urso di 36 anni, entrambi di Ceglie Messapica

CEGLIE MESSAPICA – Associazione per delinquere, furto aggravato e ricettazione sono i reati per i quali sono stati definitivamente condannati Francesco Barnaba di 40 anni, e Oronzo D’Urso di 36 anni, entrambi di Ceglie Messapica, membri di una delle più attive bande dei bancomat, raggiunti ieri da ordini di carcerazione emessi dalla procura generale presso la Corte d’Appello di Lecce, ed affidati per l’esecuzione ai carabinieri della stazione di Ceglie.

D'URSO Oronzo-2Si tratta di una pena residua, fanno sapere i carabinieri, di  4 anni, undici mesi e 6 giorni, per i reati già citati, commessi nelle province di Taranto, Brindisi e Bari nei mesi di luglio e agosto 2013. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Lecce. Sia Barnaba che D’Urso si trovavano già agli arresti domiciliari in attesa della conclusione dell’iter giudiziario che li riguarda.

BARNABA Francesco-2L’epilogo delle imprese della banda del bancomat giunse nella notte fra il 7 e l’8 agosto del 2013, all’esterno della filiale della banca Monte dei Paschi di Siena di Monteiasi (Taranto). Cosimo De Rinaldis Pietro Leone di Villa Castelli; Oronzo D'Urso, Francesco Barnaba, e Gianluca Giosa, 34 anni, di Brindisi, vennero catturati dai carabinieri dei comandi provinciali di Brindisi e Taranto pochi istanti prima di far saltare in aria la postazione, grazie ad una magistrale operazione di polizia giudiziaria.

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