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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Condanne per i concorrenti di "Zio Carlone"

FRANCAVILLA FONTANA - Arriva il conto anche per gli spacciatori della camera con vista sulla 167 di Francavilla Fontana. Si è infatti concluso oggi il processo con rito abbreviato per il gruppo di pusher che secondo l’accusa faceva capo ai fratelli Di Palmo.

FRANCAVILLA FONTANA - Arriva il conto anche per gli spacciatori della camera con vista sulla 167 di Francavilla Fontana. Si è infatti concluso oggi il processo con rito abbreviato per il gruppo di pusher che secondo l'accusa faceva capo ai fratelli Daniele e Massimo Di Palmo, di Francavilla Fontana. Il gup di Brindisi, Valerio Fracassi, ha inflitto ai cinque imputati pene comprese tra un anno e cinque anni e due mesi di reclusione.

I Di Palmo sono soggetti su cui gli investigatori hanno puntato i fari dopo la striscia di fatti di sangue che avevano avuto luogo a Francavilla Fontana nel 2009. Sono citati, non da indagati, nell'ultima ordinanza di custodia cautelare per armi con l'aggravante dell'aver favorito la Scu, e posti in contrapposizione con il gruppo dei mesagnesi rappresentati a Francavilla Fontana da Giancarlo Capobianco (Zio Carlone) e in asse con Nicola Canovari, opposto ai primi per la sua nota inimicizia con Gaetano Leo.

I due fratelli Di Palmo, 30 e 24 anni, in quegli anni avevano sostituito secondo l'accusa il fratello Carlo nel giro di cessioni di coca, hascisc e marijuana destinata anche agli adolescenti. Il blitz dei carabinieri scattò il 26 ottobre 2010 e coinvolse sei persone.

Un'altra persona, Francesco Buongiorno, era stata arrestata in flagranza e da lì erano partite le indagini In cinque hanno scelto il rito abbreviato e hanno quindi potuto beneficiare dello sconto di un terzo della pena, computo in parte ridimensionato rispetto alle richieste del pm Raffaele Casto che aveva chiesto condanne a pene tra i 4 e i 6 anni, sempre tenuto conto dello sconto.

Il verdetto di primo grado, quindi, è il seguente: 5 anni e 2 mesi per Daniele Di Palmo, 4 anni e 6 mesi per Massimo Di Palmo, 2 anni e 10 mesi per Alessandro Pucci di 30 anni, detto Sandrino, 2 anni e 8 mesi per Pietro Di Summa, detto Sansone, 22 anni. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Ladislao Massari, Daniela D'Amuri, Francesco Saponaro e Sabrina Conte.

L'operazione dei carabinieri del Norm e della compagnia di Francavilla, comandati allora dal tenente Simone Clemente e dal capitano Fabio Guglielmone, fu denominata "Sorella", la maniera in cui venivano denominati i carabinieri dalla madre dei Di Palmo, a quanto pare perfettamente a conoscenza della loro attività e preoccupata di proteggerli.

Secondo l'accusa i due rampolli avevano preso in mano il business della droga dopo l'arresto del fratello maggiore, Carlo, 40 anni, arrestato il 14 ottobre 2010 dopo un anno di latitanza. La comitiva spacciava nella zona 167, dalla finestra al piano terra dell'abitazione dei Di Palmo. E spacciava, secondo quanto fu accertato, anche ai ragazzini.

Fa parte di un'altro processo il secondo arresto di Msssimo Di Palmo avvenuto sempre ad opera dei militari del Norm di Francavilla Fontana il 10 novembre 2012. I militari fecero irruzione a casa della famiglia Di Palmo, in viale Francia, con i cani antidroga trovando 27mila euro in contanti, suddivisi in mazzette, e assegni nascosti sotto alcuni stracci riposti nel bagno. La droga, 95 grammi di cocaina, individuata dal cane "Amun", invece era stata occultata nel bocchettone dell'aria dell' Alfa 147 del sospettato.

 

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