Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

"Condotto nel carcere minorile nonostante la disabilità mentale"

L'avvocato del giovane denuncia il caso, presenterà richiesta sulla incompatibilità. L'accusa: una presunta violenza sessuale. La madre si lega ai cancelli

BRINDISI - Prelevato da casa e condotto presso l'istituto penale per minorenni di Bari, nonostante il 17enne protagonista del caso sia disabile mentale, denuncia l'avvocato Daniela D'Amuri. Il giovane brindisino è accusato di una presunta violenza sessuale ai danni di un 13enne. L'episodio, che sarebbe avvenuto nel centro di Brindisi, risalirebbe al giugno 2019. Oggi, domenica 2 maggio 2021, alle 8 del mattino i carabinieri hanno bussato alla porta di casa dove vive il giovane, insieme ai famigliari, in esecuzione all'ordinanza emessa dal gip del Tribunale per i minorenni di Lecce, Aristodemo Ingusci. 

L'avvocato D'Amuri spiega che, durante l'arresto, gli stessi carabinieri si sono accorti della disabilità psichica del 17enne, avvalorata tra l'altro dalla documentazione medica-psichiatrica e dalle carte della commissione medica per l'accertamento dell’handicap (comma 3 art.3 L. 104/1992). I militari hanno preferito trasportare dapprima il minore presso l'ospedale Perrino di Brindisi, sia per sottoporlo a tampone Covid che per una visita-consulenza psichiatrica. La stessa visita ha acclarato lo stato di handicap psichico, spiega l'avvocato. I carabinieri hanno comunicato l'esito al pm, Simona Filoni.

L'inquirente ha comunque disposto che il 17enne venisse condotto presso l'istituto penale per minorenni. Chiosa l'avvocato D'Amuri: "A nulla è servito la diligente perplessità dei militari a eseguire una carcerazione sul minore disabile. C'è da aggiungere poi che è assolutamente impossibile la difesa in una giornata festiva. Mi riservo in data di domani (lunedì 3 maggio, ndr) di presentare richiesta scritta e documentata sulla palese incompatibilità al carcere del minore accusato". Anche la madre del giovane è sul piede di guerra: minaccia di legarsi ai cancelli dell'istituto di pena.

Lo stesso direttore dell'istituto di pena - spiega l'avvocato D'Amuri - ha manifestato alcune perplessità. Il direttore avrebbe telefonato al pm, che ha confermato l'esecuzione dell’ordinanza. Sulla base del Dpr 448 del 1988, lo stesso direttore convocherà immediatamente una equipe per una valutazione del ragazzo. La madre del 17enne si è recata a Bari, per dare assistenza al giovane. Entro 48 ore si svolgerà l'interrogatorio di garanzia e in quella sede l'avvocato D'Amuri presenterà istanza di scarcerazione

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