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Da sinistra, Alberto D'Alessandro, Maurizio Masciopinto e Angelo Loconte

Da sinistra, Alberto D'Alessandro, Maurizio Masciopinto e Angelo Loconte

"Drastico calo di reati nel periodo natalizio, ma attenzione alla violenza sulle donne"

Il questore di Brindisi, Maurizio Masciopinto, ha divulgato i dati riguardanti i reati predatori commessi a Brindisi, Mesagne e Ostuni fra il 15 dicembre 2016 e il 6 gennaio 2017, confrontandoli con quelli registrati nello stesso periodo dello scorso anno

BRINDISI – La tradizionale escalation di rapine e altri reati predatori che di solito caratterizza le festività natalizie stavolta non c’è stata. Nel periodo compreso fra il 15 dicembre 2016 e l’8 gennaio 2017 c’è stato un netto calo di episodi di violenza rispetto allo stesso periodo della stagione 2015/2016, nella città di Brindisi e nei comuni della Provincia (Mesagne e Ostuni) in cui la polizia di Stato è presente con un commissariato. E’ quanto emerge da uno studio statistico divulgato nella giornata odierna dal questore di Brindisi, Maurizio Masciopinto, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche il dirigente della divisione Anticrimine, il vicequestore Angelo Loconte, e il capo della Sezione Volanti, il vicequestore Alberto D’Alessandro.

Insediatosi circa un mese fa a Brindisi, Masciopinto ha impresso una svolta alle attività riguardanti il controllo del territorio proprio in occasione delle festività natalizie, attuando una sorta di esperimento che in effetti ha dato i suoi frutti. “Abbiamo applicato ai servizi una sorta di utilizzo dei dati scientifici a nostra disposizione – afferma Masciopinto – e ho riscontrato grandissimo entusiasmo da parte di tutto il personale”. Fra Natale e Capodanno sono state decine le unità della polizia che ogni giorno hanno pattugliato le strade, vigilando sulla sicurezza delle attività commerciali. Oltre agli uomini delle Volanti e della Squadra Mobile (da sempre in prima linea nella prevenzione di furti e rapine) sono stati impiegati in un contesto operativo anche i colleghi della divisione Anticrimine.

I dati riguardanti furti, rapine e truffe sono in netto calo. Il fenomeno rispetto al quale si sono rilevate delle criticità è quello della violenza sulle donne (proprio la notte di Natale i polizotti hanno arrestato un brindisino per una presunta aggressione ai danni della ex fidanzata). “Anche il presidente della Repubblica – afferma il questore – ha richiamato l’attenzione su questo fenomeno, in occasione del discorso di fine anno. Una donna oggetto di violenze trova in un momento il coraggio di reagire. Noi in quel momento dobbiamo essere di aiuto”. Masciopinto invita tutti a metterci “un occhio di attenzione su questo fenomeno”. “Non ritengo che ci sia un’emergenza – prosegue il questore – però è una sensibilità che va attenzionata”.

Masciopinto, come già accaduto in occasione della conferenza stampa convocata pochi giorni dopo l’insediamento, rimarca la volontà di contribuire a rendere più attrattiva Brindisi, agendo non solo sul piano della sicurezza. “Presto – spiega Masciopinto – partiremo con una serie di iniziative che coinvolgeranno vari ambiti della società (a tal proposito, va detto che nella giornata odierna il questore ha incontrato prima i rappresentanti della Poste italiane, poi il presidente di Confocommercio Brindisi, ndr). Stiamo mettendo in campo vari progetti per far sì che Brindisi non sia più soltanto un hub”. La sicurezza, ovviamente, è al centro di questa mission. 

Sono stati i vicequestori Loconte e D’Alessandro a sciorinare i numeri che lo dimostrano. Basti pensare che nel capoluogo (nel periodo di riferimento 15 dicembre-6 gennaio) i posti di controllo sono stati 21, a fronte dei 7 della scorsa stagione e, conseguentemente, sono aumentati da 1921 a 2536  le persone identificate e da 423 a 844 i veicoli sottoposti a verifica. Anche i soggetti con provvedimenti restrittivi sono stati oggetto di attività di controllo maggiore rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, passando, rispettivamente, gli arrestati domiciliari da 62 a 122 ed i sorvegliati speciali da 4 a 28.

Sempre nel capoluogo, si sono azzerati taluni fenomeni, quali gli atti vandalici, gli incendi auto e gli scippi. In calo anche i furti in appartamento, passati da 11 a 8, ed i furti in negozio, diminuiti da 5 del 2016 a 3 di quest’anno. Dati più che confortanti arrivano anche da Ostuni e Mesagne, dove appunto si trovano due commissariati di pubblica sicurezza.

Nella Città Bianca, a seguito dei posti di controllo, passati da 24 a 36, le persone identificate sono state 241, rispetto ai 184 dello scorso anno, ed i veicoli controllati 1180, rispetto agli 812 della stagione precedente. In crescita anche il numero delle persone controllate, sia quali arrestate ai domiciliari, da 39 a 57, che quali sorvegliate speciali da 3 a 14.

Per quanto riguarda la città di Mesagne. I posti di controllo sono stati aumentati da 16 a 28, i veicoli sottoposti a verifica da 102 a 212, le persone identificate da 560 a 790, gli arrestati domiciliari controllati da 14 a 26, infine, i sorvegliati speciali dai 2 dello scorso anno agli 11 di questo periodo natalizio. La lettura dei dati riferiti alle tipologie delittuose verificatesi nella provincia offre il campo ad una interpretazione più articolata.

Infatti nell’abitato di Ostuni l’effetto della accentuata azione di prevenzione si è tradotto in un inequivoco miglioramento del tasso di incidenza dei reati, registrandosi una riduzione del numero dei furti, dai 20 del precedente periodo natalizio ai 12 acclarati quest’anno ed un azzeramento dei reati di truffa e danneggiamento. Allo stesso modo, nel territorio di Mesagne la voce furti segna una drastica riduzione, dai 23 del 2016 ai 5 del 2017. In riduzione anche i danneggiamenti riscontrati, da 3 a 2, e le truffe denunciate, da 2 a 1. Tutto questo, come rimarcato da Alberto D’Alessandro, è il frutto anche del grande feeling instauratosi fra la polizia e i carabinieri. I due enti, infatti, stanno collaborando sinergicamente per rendere la città più sicura. 

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