Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Haggis, confermati i domiciliari. Il legale: "Sarà ristabilita la verità dei fatti"

Il gip del tribunale di Brindisi non convalida il fermo a carico del regista, accusato di violenza sessuale ai danni di una giovane straniera, ma emette un'ordinanza di custodia cautelare. L'avvocato Laforgia: "Nel provvedimento si riconosce che nei referti medici non vi è prova di alcuna lesione fisica a carico della presunta vittima"

BRINDISI - Confermata la misura restrittiva dei domiciliari a carico di Paul Haggis. Il gip del tribunale di Brindisi, Vilma Gilli, non ha convalidato il provvedimento di fermo di indiziato di delitto per una presunta violenza sessuale ai danni di una 30enne straniera notificato domenica scorsa (19 giugno) al regista canadese, in quanto non vi era pericolo di fuga, ma ha contestualmente emesso un’ordinanza di custodia cautelare. La riserva è stata sciolta intorno alle ore 19.30 di oggi (mercoledì 22 giugno). In mattinata, interrogato per più di due ore, Haggis, assistito dall’avvocato Michele Laforgia, aveva professato la sua innocenza e fornito la sua versione dei fatti, riferendo di aver avuto dei rapporti consensuali con la ragazza, nei tre giorni trascorsi insieme in un b&b di Ostuni, fra lunedì 13 e mercoledì 15 giugno. 

La nota del legale: "Nessuna prova di lesione fisica ai danni della presunta vittima"

“Nel provvedimento (del gip, ndr) – si legge in una nota dell’avvocato Laforgia -  si dà atto delle opposte versioni della persona offesa e dell’indagato, riconoscendo che nei referti medici non vi è prova di alcuna lesione fisica a carico della presunta vittima, come sostenuto dalla difesa nel corso dell’udienza di convalida”. "Il giudice – spiega ancora il legale del regista -  ha tuttavia applicato ad Haggis la misura cautelare degli arresti domiciliari, ritenendo che, in attesa dell’ascolto in contraddittorio della presunta vittima, sussista il rischio di inquinamento dell’unica fonte di prova, che lo stesso giudice ritiene necessario sottoporre ad ulteriori verifiche e riscontri  ‘che la versione difensiva offerta offre numerosi spunti investigativi' e il pericolo di reiterazione del reato in ragione della pendenza di un contenzioso civile avente analogo oggetto negli Stati Uniti”.

La difesa, nel formulare espressa riserva di impugnazione del provvedimento nei termini e nei modi previsti dalla legge, ribadisce ancora una volta che “l’indagato dichiara di essere completamente estraneo alle accuse, confidando che sarà rapidamente ristabilita la completa verità dei fatti e restituita la libertà all’indagato”. Il regista è ristretto ai domiciliari, a Ostuni. Nei prossimi giorni sarà convocato l'incidente probatorio.

La versione di Haggis

Per comprendere come Paul Haggis abbia risposto alle domande del gip occorre ascoltare le dichiarazioni rese stamani da Michele Laforgia. L'avvocato ha precisato che l'interrogatorio è durato oltre due ore per le difficoltà linguistiche. Haggis ha presentato anche una dichiarazione scritta. Il legale ha dichiarato: "Come era nelle previsioni, Paul Haggis ha risposto a tutte le domande, si è dichiarato completamente innocente. Nel senso che i rapporti che ha avuto con questa donna sono totalmente consensuali, nel corso di questi tre giorni che hanno trascorso insieme a Ostuni". Come si spiegano i segni di violenza ipotizzati nelle imputazioni? Prosegue Laforgia: "Non c'è nessuna lesione, nessun segno di violenza. Io credo che abbiano male interpretato il referto del pronto soccorso dal quale la ragazza è stata visitata dopo la denuncia".

"Haggis non si è sottratto alla giustizia"

Intanto l'accusa chiede di mantenere gli arresti domiciliari per il regista due volte premio Oscar (con i film "Million dollar Baby" e "Crash-Contatto fisico"). Il gip infatti si dovrà pronunciare sia sul fermo, sia su questa richiesta, richiesta avanzata in attesa che si svolgano gli accertamenti urgenti, tra i quali l'incidente probatorio, che è già stato richiesto, "ascoltando la denunciante in contraddittorio", ha proseguito Laforgia. Il quale ha specificato: "Mister Haggis non ha mai fatto nulla per sottrarsi agli accertamenti della giustizia italiana. Anzi, è rimasto qui, perché qui doveva lavorare per il festival (l'Allora Fest a Ostuni, ndr). Ha tutto l'interesse a essere presente a questi accertamenti e poi di rimanere in Italia, fino a quando non verrà accertata definitivamente la sua totale innocenza, perché da questo dipende la sua vita qui e negli Stati Uniti, dove risiede". Quindi l'avvocato Laforgia ha affermato che da parte di Haggis c'è la massima collaborazione con l'autorità giudiziaria e c'è anche "attesa fiduciosa del provvedimento del giudice e dell'esito degli accertamenti che saranno fatti nei prossimi giorni".

Le indagini della squadra mobile

Paul Haggis è stato fermato dagli agenti della squadra mobile di Brindisi domenica 19 giugno. Il regista si trovava a Ostuni per lavoro, dovendo partecipare all'Allora Fest. L'inchiesta è coordinata dai pm della procura di Brindisi, Antonio Negro e Livia Orlando. Da quanto appurato dai poliziotti della squadra mobile, l'indagato in più di un'occasione avrebbe costretto la vittima ad avere rapporti sessuali. Sarebbe accaduto fra lunedì 13 e mercoledì 15 giugno all'interno di un b&b della Città Bianca. Dopo di che il regista avrebbe accompagnato la ragazza davanti all'ingresso dell'aeroporto di Brindisi, dove l'avrebbe lasciata in condizioni psicofisiche precarie. Il personale dello scalo ha quindi prestato assistenza alla giovane, in evidente stato di shock. Poi, l'intervento della polizia di frontiera, le cure del caso prestate in ospedale e la denuncia sporta negli uffici della squadra mobile di Brindisi.

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