Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Nel centenario della nascita di Aldo Moro evento a Palazzo Nervegna

Sarà il primo evento a Brindisi per celebrare il centenario della nascita di Aldo Moro, il grande statista salentino rapito e ucciso dalle Brigate Rosse, che ricorre il 23 settembre prossimo. Lo organizza per il 15 gennaio alle 17,30 a Palazzo Nervegna, l’Istituto tecnico industriale “Giorgi” di Brindisi

Aldo Moro prigioniero delle Br. Sotto, un'altra immagine dello statista democristiano con Enrico Berlinguer

BRINDISI – Sarà il primo evento a Brindisi per celebrare il centenario della nascita di Aldo Moro, il grande statista salentino rapito e ucciso dalle Brigate Rosse, che ricorre il 23 settembre prossimo. Lo organizza per il 15 gennaio alle 17,30 a Palazzo Nervegna, l’Istituto tecnico industriale “Giorgi” di Brindisi, diretto dalla professoressa Maria Luisa Sardelli. Per l’occasione sarà presente Agnese Moro, una delle figlie del politico che stava lavorando assieme ad Enrico Berlinguer ad un grande accordo storico tra cattolici e comunisti per il rinnovamento della società e delle istituzioni italiane.

Il tragico sequestro di Aldo Moro, che fu docente universitario a Bari e uno dei padri della Costituzione italiana, oltre che capo della Democrazia Cristiana e presidente del Consiglio e ministro, è ancora gravato da tanti misteri e dubbi, e all’epoca divise i partiti e lo Stato tra chi era schierato sulla linea della fermezza e del no alle pressioni terroristiche (come la stessa Dc ed il Pci), e chi era invece propenso alla trattativa con le Br (come il leader socialista Bettino Craxi). Prevalse la linea della fermezza. Il cadavere di Aldo Moro fu fatto ritrovare dalla Brigate Rosse nel vano bagagli di una Renault 4 in via Caetani, tra la sede della Dc in piazza del Gesù, e la sede del Partito comunista italiano in via delle Botteghe Oscure, nel cuore di Roma

Aldo Moro ed Enrico Berlinguer-2Un segnale e una sfida, che molti analisti e storici ritengono che fosse legata al progetto di fermare il cambiamento in Italia, che vedeva in Aldo Moro uno dei protagonisti principali. Un disegno eversivo che andava oltre quello delle stesse Brigate Rosse, e che resta uno dei grandi misteri della storia italiana recente. Una vicenda che moltissimi giovani delle ultime generazioni non conoscono, ma che ha segnato anche la loro storia. Riportarla al centro dell’attenzione è il merito dell’iniziativa dell’Itis “Giorgi”, e va sottolineato che la conferenza del 15 gennaio è aperta alla cittadinanza.

Aldo Moro, nato a Maglie il 23 settembre del 1916, fu sequestrato il 16 marzo 1978 a Roma dalle Brigate Rosse con un agguato in via Fani, che costò la vita a tutti gli uomini della sua scorta; il suo corpo senza vita fu ritrovato il 9 maggio successivo, come già detto, in via Caetani dopo di 55 giorni di prigionia e di vane ricerche dei covi dove era stato detenuto dai terroristi, tutti scoperti solo nei mesi successivi alla sua uccisione.

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