Tentata rapina al RossoNero: parziali ammissioni degli arrestati

Provvedimenti restrittivi convalidati stamani, al termine degli interrogatori dei quattro brindisini

BRINDISI – Sono stati convalidati stamani dal giudice delle indagini preliminari Tea Verderosa, i quattro arresti eseguiti il 14 dicembre dagli operatori della Sezione Volanti e dai carabinieri del Nucleo investigativo di Brindisi nei confronti dei giovani autori della tentata rapina al bar sala slot  “RossoNero” di via Pace Brindisina. I quattro sono stati interrogati nel carcere di Borgo San Nicola a Lecce, dove erano stati tradotti a causa dell’evacuazione della casa circondariale di Brindisi (ma nella giornata odierna sono stati trasferiti in via Appia), ed hanno reso al magistrato ammissioni importanti.

Giuseppe Ferrarese, 22 anni, difeso da Andrea D’Agostino, i fratelli Bruno e Christian Zanzarella di 22 e 18 anni, e Cosimo Morleo di 21 anni, difesi da Luca Leoci, sono dunque rei confessi dell’irruzione avvenuta nel locale nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 dicembre. Uno dei fratelli Zanzarella, Christian, impugnava un fucile da caccia a canne sovrapposte calibro 12, marca Marocchi, risultato poi frutto di una rapina avvenuta a Muro Leccese molti anni fa, nel 2008. L’arma, nel corso dell’azione criminosa, è stata utilizzata per minacciare i clienti presenti nel locale e spingerli in una stanza, per tenerli meglio sotto tiro, e per obbligare una addetta del locale a consegnare i soldi di una slot-machine e ad aprire la cassaforte.

Ma i quattro autori della tentata rapina, tutti in tuta bianca e a volto coperto, non si sono accorti di un altro cliente, che in quel momento si trovava in bagno, e che resosi conto della situazione con il telefono cellulare ha dato l’allarme alle forze dell’ordine. Immediatamente sono arrivati in via Pace Brindisina pattuglie della polizia e dei carabinieri che erano in zona. I banditi hanno cercato di fuggire sparando due fucilate contro la porta sul retro del locale, per aprirla ed uscire in un cortile condominiale, ma sono stati bloccati dai poliziotti.

Il fucile è stato rinvenuto da un carabiniere sotto la Opel Astra utilizzata dai rapinatori e procurata da Ferrarese, alla quale erano state apposte targhe rubate ad un’altra Opel Astra, fatto avvenuto nel rione Bozzano. Le canne erano ancora fumanti e nella culatta c’erano le due cartucce esplose. I quattro si erano anche liberati, nello stesso locale, di poco più di 2000 euro che erano riusciti a prelevare. Pare che sia stata anche ammessa, in sede di convalida degli arresti, la pianificazione della rapina, una settimana prima circa del colpo finito con la cattura in flagrante (quando è stato bloccato, Christian Zanzarella indossava ancora il passamontagna).

Gli operatori di polizia e carabinieri hanno sequestrato inoltre, a Cosimo Morleo, una ricetrasmittente portatile e uno zainetto di colore rosso in cui c’erano altre due cartucce calibro 12. Sono in corso esami e test di polizia scientifica sul materiale repertato e sull’auto per stabilire eventuali collegamenti con altre rapine ed episodi delittuosi avvenuti a Brindisi negli ultimi mesi. Gli arresti del 14 dicembre infatti, per gli investigatori, possono diventare un importante punto di partenza

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