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Foto www.quimesagne.it

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Conflitto a fuoco fra benzinaio e malvivente: esplosi almeno sei colpi

Il titolare dell'area di servizio Q8 situata in via Latiano, a Mesagne, ha sorpreso la scorsa notte un individuo nascosto dietro a un albero. Il delinquente sarebbe stato il primo a sparare. Indagano i poliziotti del commissariato

MESAGNE – Sono stati esplosi almeno sei colpi. Poteva avere tragiche conseguenze un conflitto a fuoco fra un benzinaio e un malvivente che la scorsa notte (fra giovedì 23 e venerdì 24 marzo) si è verificato nell’area di servizio Q8 situata in via Guglielmo Marconi (nota anche come via Latiano), nella periferia di Mesagne. La dinamica dei fatti è al vaglio dei poliziotti del locale commissariato al comando del vicequestore Rosalba Cotardo.

Conflitto a fuoco distributore Q8 Mesagne foto QuiMesagne.it 3-2

Stando ai primi elementi emersi dalle indagini, il titolare del distributore di benzina intorno all’una si è recato sul posto per installare una telecamera. Mentre si avvicinava all’area di servizio, ha scorto una sagoma nascosta dietro agli alberi. Notando la presenza di quell’intruso, il benzinaio gli ha urlato: “Cosa stai facendo?”. Poi lo stesso, munito di un regolare porto d’armi, si è abbassato nell’abitacolo per prelevare una pistola semiautomatica.

Mentre l’uomo si chinava, il malvivente ha fatto partire dei colpi che si sono conficcati nella parte bassa della portiera. Subito dopo il benzinaio ha risposto al fuoco. Ma nel frattempo il delinquente si era dileguato attraverso le campagne che circondano il distributore, protetto dalle tenebre. Nesussuno, per fortuna, ha riportato ferite. 

Conflitto a fuoco distributore Q8 Mesagne foto QuiMesagne.it 2-2-3

Sul posto, chiamati dal benzinaio, si sono recati i poliziotti del locale commissariato, supportati dagli esperti della Scientifica della questura di Brindisi. Questi hanno recuperato finora sei bossoli: tre appartenenti a una pistola calibro 7,65 e altrettanti esplosi da una pistola calibro 9,33. E’ da appurare quale delle due sia l’arma del benzinaio. Il malcapitato, in stato di choc, si recherà in commissariato in tarda mattinata per mettere a verbale la sua versione dei fatti.

Alle prime luci del giorno, le forze dell’ordine hanno effettuato un nuovo e più accurato sopralluogo, setacciando anche i terreni adiacenti all’impianto. I motivi per cui il malfattore aveva raggiunto l’area di servizio sono da appurare. Di certo non era lì per fare una visita di cortesia. 

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