Cronaca Oria

Coniugi trovati con 40 chili di cocaina: lunedì chiariranno la loro posizione 

Saranno ascoltati domani, dal giudice per le indagini preliminari i due coniugi, Francesco Trisolini 51 anni e Patricia Theodora Johanna 33 anni, arrestati venerdì scorso dai carabinieri del Norm di Francavilla Fontana, perché trovati in possesso di 40 chilogrammi di cocaina (suddivisa in 40 panetti) mentre tornavano presumibilmente dall'Olanda, paese d'origine della donna

ORIA – Saranno ascoltati domani, dal giudice per le indagini preliminari i due coniugi, Francesco Trisolini 51 anni e Patricia Theodora Johanna 33 anni, arrestati venerdì scorso dai carabinieri del Norm di Francavilla Fontana, perché trovati in possesso di 40 chilogrammi di cocaina (suddivisa in 40 panetti) mentre tornavano presumibilmente dall’Olanda, paese d’origine della donna. I due, infatti, non avrebbero fornito spiegazioni sulla provenienza ma avevano l’auto, una Peugeot 3008, piena di bagagli, segno che tornavano da un viaggio. Probabilmente lo chiariranno domani, durante l’interrogatorio di convalida dell’arresto, che avverrà alla presenza del loro legale di fiducia l’avvocato Pasquale Annicchiarico. I due, entrambi incensurati, sono accusati di trasporto e detenzione illecita di sostanza stupefacente con l’aggravante dell’ingente quantità.

Una quantità di droga pesante che non si era mai vista nel Brindisino. Si tratta, infatti, di un sequestro senza precedenti, su cui i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Francavilla Fontana, guidati dal tenente Roberto Rampino, dovranno ora fare chiarezza. Dietro questo ingente ritrovamento si nasconde una grossa organizzazione criminale che gestisce e controlla il mercato del traffico di polvere bianca non solo a Francavilla e dintorni ma con ogni probabilità in buona parte del Salento. Trovare i nomi non sarà facile ma gli elementi in mano agli investigatori non sono pochi.

Una partita di 40 chili di cocaina avrebbe dato all'organizzazione coinvolta la supremazia sul mercato, grazie ad una disponibilità di osstanza stupefcente che altri gruppi attualmente non hanno. Sulla rotta Paesi Bassi - provincia di Brindisi sono stati arrestati nei mesi scorsi altri due corrieri: agli inizi del dicembre 2014 a Vipiteno, dalla Polizia stradale, un fornaio di San Pietro Vernotico con sei chili di cocaina, e alla fine del marzo scorso a Bolzano un soggetto di Cellino San Marco, dalla Guardia di Finanza, con due chili e mezzo di cocaina.

Trisolini, come già detto incensurato, si occupa di vendita di auto on line e la vettura sulla quale viaggiava insieme alla moglie e dove era nascosta tutta quella droga non è intestata a lui. I primi accertamenti, quindi, riguarderanno questo aspetto, saranno diretti a capire se si tratta di un’auto destinata alla vendita e nel frattempo utilizzata per il trasporto della droga o se la stessa eventuale compravendita del veicolo era stata pianificata, proprio per non destare sospetti. Domani, con ogni probabilità, molti aspetti verranno chiariti.

Certo è che il trasporto era stato organizzato alla perfezione, la droga era stata nascosta così bene che gli stessi investigatori hanno incontrato grosse difficoltà per individuarla nonostante i cani antidroga ne segnalavano la presenza. Era stata occultata sotto il pianale della vettura e solo una gradazione leggermente più chiara della vernice che ha insospettito lo stesso tenente Rampino, ha permesso di “risolvere” il caso e mettere mai su 40 chili di cocaina. 

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