Cronaca Oria

Coniugi trovati con 40 chili di cocaina, viaggio accordato in cambio di 10mila euro

Era andato in Germania per vacanza (la moglie è olandese e i parenti vivono al confine con l'Olanda) ma anche per vendere un'auto. L'affare non è andato a buon fine ma poi gli è stato proposto di trasportare un carico di droga (non conosceva la quantità né il tipo) e denaro, in cambio di diecimila euro di cui tremila consegnate subito e il resto a lavoro compiuto

ORIA – Era andato in Germania per vacanza (la moglie è olandese e i parenti vivono al confine con l’Olanda) ma anche per vendere un’auto. L’affare non è andato a buon fine ma poi gli è stato proposto di trasportare un carico di droga (non conosceva la quantità né il tipo) e denaro, in cambio di diecimila euro di cui tremila consegnate subito e il resto a lavoro compiuto. Tutto commissionato da gente che già conosceva per lavoro, essendo un venditore di auto on line. Ha accettato perché sta attraversando un periodo di ristrettezze economiche. La moglie non sapeva assolutamente nulla di nulla. È questa la versione fornita al giudice per le indagini preliminari Paola Liaci dal 51enne Francesco Trisolini di Oria arrestato il 31 luglio scorso perché trovato con 40 chili di cocaina. Per la moglie, Theodora Johanna 33 anni, l’avvocato Pasquale Annicchiarico, legale di fiducia dei coniugi, è stata chiesta la scarcerazione. Il 51enne, invece, resta in carcere.

I due, entrambi incensurati, sono stati ascoltati nella mattinata di oggi nell’ambito dell’interrogatorio di convalida. Trisolini in qualche modo ha ammesso le sue colpe. È accusato insieme alla moglie di trasporto e detenzione di sostanza stupefacente con l’aggravante dell’ingente quantità. I due sono stati fermati dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Francavilla Fontana, al comando del tenente Roberto Rampino, a bordo di una Peugeot 3008 intestata a un’altra persona in località Tiberio a Oria, nei pressi dello svincolo per la zona industriale. Sotto il pianale dell’auto, ben sigillati, c’erano 40 chilogrammi di cocaina suddivisi in 40 panetti, trovati grazie all'ausilio dei cani antidroga. Sono stati arrestati in flagranza di reato e nella mattinata di oggi si è celebrato l'interrogatorio di convalida. 

Come già detto Trisolini ha spiegato al giudice che era stato in Germania per una settimana con la famiglia, la moglie era andata a trovare i parenti che vivono al confine con l’Olanda mentre lui doveva concludere un affare: doveva vendere la Peugeot, la stessa auto con cui erano giunti in Germania. Poi la compravendita non è andata a buon fine ma alcuni colleghi di lavoro gli hanno offerto di trasportare droga e denaro. Hascisc, per la precisione. Non conosceva la quantità. In cambio avrebbe ricevuto 10mila euro, una volta a Oria qualcuno sarebbe andato a ritirare la vettura. Trovandosi in grosse difficoltà economiche ha accettato l’incarico, anche perché 3mila euro gli erano state consegnate subito. La moglie però non era a conoscenza di nulla. Anche lei al giudice, durante l’interrogatorio di convalida, ha spiegato di essere all’oscuro di tutto. Le versioni dei due coniugi riguardo all’estraneità della donna erano perfettamente combacianti. Per questo il difensore ha chiesto la scarcerazione della donna.

Questa versione potrebbe in ogni caso essere d’aiuto ai carabinieri che ora sono impegnati nelle indagini tese a individuare l’organizzazione criminale che gravita intorno a questo ingente ritrovamento di cocaina, un sequestro senza precedenti nel Brindisino. 

AGGIORNAMENTO DELLE 17 - Convalidato l'arresto e rimessa in libertà per assenza di gravi indizi di colpevolezza la moglie di Trisolini, il gip ha accolto la richiesta di scarcerazione avanzata dall'avvocato Pasquale Annicchiarico. 

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