Cronaca

Consales attacca la Regione, Formica Ambiente paventa azioni legali

Regione assente dai problemi del ciclo dei rifiuti che stanno investendo Brindisi. Lo dice il sindaco Mimmo Consales che si lancia in una filippica contro le politiche seguite in questi ultimi dieci anni dalle giunte regionali (evidentemente quelle presiedute da Nichi Vendola) presentando come vittime di questo sistema le amministrazioni del Brindisino

BRINDISI – Regione assente dai problemi del ciclo dei rifiuti che stanno investendo Brindisi. Lo dice il sindaco Mimmo Consales che si lancia in  una filippica contro le politiche seguite in questi ultimi dieci anni dalle giunte regionali (evidentemente quelle presiedute da Nichi Vendola) presentando come vittime di questo sistema le amministrazioni del Brindisino.

A capire se le cose stiano effettivamente così, saranno utili le conclusioni delle indagini della magistratura che hanno attinenza con l’affare rifiuti, almeno tre al momento: una di formato maxi chiusa circa un anno fa dalla Digos di Brindisi, un’altra in fase di svolgimento sulla gestione dell’impianto di Cdr, sempre su relazione della Digos, un’altra del Noe sulla discarica di Autigno sequestrata in conseguenza di ciò, e già chiusa con sette avvisi di conclusione indagini, senza parlare degli atti frecentemente inviati anche alla procura della Repubblica dagli enti preposti al monitoraggio di impianti e discariche.

"Colpa delle politiche regionali" - “La vicenda dei rifiuti in provincia di Brindisi merita attenzioni che la Regione Puglia fino ad oggi non ha inteso rivolgere a chi, in passato, con un grande senso di responsabilità, si è fatto carico delle emergenze verificatesi nelle province di Lecce e di Bari”, ha detto Consales al termine della movimentata giornata odierna.

“Se nelle prossime ore la spazzatura comincerà a scomparire dalle nostre strade (l’accesso all’impianto sarà consentito dalle prime ore di domattina) il merito sarà solo del grande senso di responsabilità che sindaci e presidente della Provincia hanno dimostrato. Il presidente Bruno, in particolare, ha firmato una ordinanza con cui si obbliga la discarica Formica ad accogliere i rifiuti rivenienti dall’impianto di biostabilizzazione, ma è sin troppo chiaro che questa soluzione-tampone non può rappresentare l’auspicata definizione del problema”, aggiunge il sindaco di Brindisi.

“La struttura dell’Oga sta già valutando una serie di soluzioni alternative, ma è evidente che la Regione Puglia non può più svolgere un ruolo di arbitro e deve assumersi le responsabilità che spettano a chi ha competenze specifiche in materia.  Stamani abbiamo riferito al Prefetto che mai come in questo momento i sindaci della provincia di Brindisi sono uniti nella volontà di andare avanti, anche con azioni eclatanti di protesta, per risolvere una volta per tutte questo problema”.

“Purtroppo qualcuno, anche nella scena politica brindisina, continua – lamenta Consales - a fare speculazioni di bassa lega, attribuendo responsabilità a destra ed a manca. La verità, invece, sta nel fatto che per un decennio la Regione Puglia non si è posta il problema della chiusura del ciclo dei rifiuti, mandando in tilt tutte le discariche pubbliche pugliesi. Ed oggi ne paghiamo tutti le conseguenze. Occorre, pertanto, una chiara assunzione di responsabilità prima che la situazione precipiti in ogni angolo della regione”.

Ecologica Pugliese - In attesa della risposta della Regione Puglia, la situazione ambientale più grave per il blocco che si dovrebbe cominciare a superare domani resta quella del capoluogo, mentre in altri centri le società di igiene urbana hanno continuato a ritirare indifferenziata, frazione organica e differenziata. Ecologica Pugliese però declina ogni responsabilità: “In merito all' emergenza rifiuti in atto nella città di Brindisi, Ecologica Pugliese tiene a precisare all' intera cittadinanza di non essere in alcun modo responsabile della condizione attuale in cui versano le vie cittadine”.

“Lo stato di criticità in atto è dovuto esclusivamente alla chiusura della discarica ed alla conseguente impossibilità di provvedere ai conferimenti dei rifiuti. Nel caso in cui il problema dovesse essere risolto dalle autorità competenti, l'azienda interverrà tempestivamente. Per ottimizzare i tempi di ripristino delle normali condizioni di igiene urbana sono già state predisposte più squadre di operatori pronte ad agire simultaneamente all' eventuale comunicazione di apertura della discarica. Ecologica Pugliese, consapevole del comprensibile disagio che i cittadini stanno vivendo in queste ore critiche, auspica che lo stesso possa cessare nel più breve tempo possibile”, dice l’azienda.

Formica Ambiente - Infine la reazione di Formica Ambiente ad un nostro servizio odierno con il resoconto dell’incontro dei sindaci mobilitati per il superamento dell’emergenza, in cui  riportano anche dichiarazioni del dirigente del Settore ambiente della Provincia circa le criticità della situazione della discarica riconsegnata alla gestione della società omonima dopo un lungo periodo di amministrazione giudiziale.

Formica Ambiente ha incaricato l’avvocato Alessandro Dello Russo di Bari di trasmetterci la nota che riportiamo integralmente, e in copia anche la richiesta formale di chiarimenti inviata allo stesso dott. Pasquale Epifani, per appurare la veridicità delle notizie da noi riportate. “Nell’interesse della società Formica Ambiente allego alla presente Pec inviata al dottor Epifani finalizzata a conoscere l’autore delle affermazioni pubblicate nell’articolo in questione. A prescindere tuttavia dall'autore delle dichiarazioni, essendo l’affermazione secondo cui la discarica Formica ‘inquina’  del tutto destituita di fondamento, vi invito alla pubblicazione della seguente nota di chiarimento”, scrive l’avvocato Dello Russo rappresentando la posizione dell’azienda.

“La società Formica Ambiente prende atto del contenuto dell'articolo riservandosi in merito ogni conseguenziale iniziativa. Fa nel contempo presente che da nessun atto ufficiale in suo possesso risulta la presenza di arsenico nei campioni di acqua prelevati dalla falda sottostante l’impianto. Al contrario tutti gli accertamenti di tipo tecnico e chimico svolti sull'impianto e sulle sottostanti acque di falda hanno confermato e continuano confermare che il sistema di trattenimento dei rifiuti e del relativo percolato è perfettamente efficiente”.

Per quanto ci riguarda, prendiamo atto di ciò che scrive il legale della società, e confermiamo ciò che abbiamo sentito nel corso dell’incontro (precisando che si parlava di concentrazioni di cianuro e non di arsenico come inizialmente riportato e poi rettificato). Ricordiamo che Formica Ambiente ha ricevuto a settembre una diffida lunga e articolata da parte dello stesso Servizio della Provincia, con numerose contestazioni, affinché  riconduca le stesse attività nell’ambito delle prescrizioni dell’Autorizzazione integrata ambientale.  E ovviamente continueremo a parlare della situazione di Formica Ambiente quando disporremo di ulteriori e documentate notizie.

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