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Mauro D'Attis

Mauro D'Attis

Consales ed Equitalia: un debito "aggiustato"

BRINDISI - Un "vecchio" debito da 300 mila euro riferibile a una altrettanto "vecchia" società del sindaco Mimmo Consales: l'importo sarebbe stato rateizzato, le quote (superiori ai mille euro) sarebbero state versate in contanti, sebbene la normativa antiriciclaggio non lo consenta, per un totale di 20 mila euro.

BRINDISI - Un "vecchio" debito da 300 mila euro riferibile a una altrettanto "vecchia" società del sindaco Mimmo Consales: l'importo sarebbe stato rateizzato, le quote (superiori ai mille euro) sarebbero state versate in contanti, sebbene la normativa antiriciclaggio non lo consenta, per un totale di 20 mila euro. E il resto della somma? Ci stanno lavorando su gli agenti della Digos di Brindisi, diretti da Vincenzo Zingaro che stamani hanno notificato decreti di perquisizione e sequestri, con contestuale avviso di garanzia, su delega dei pm Giuseppe De Nozza e Savina Toscani, a carico di 4 persone. La difesa del sindaco è affidata all'avvocato Massimo Manfreda.

Stamani sono stati prelevati computer, tablet oltre che materiale cartaceo dall'ufficio del sindaco. I reati ipotizzati a vario titolo sono oltre al riciclaggio, l'abuso d'ufficio e la ricettazione in concorso con altre tre persone, il dirigente del suo Staff, Cosimo Saracino, il commercialista di Lecce Massimo Vergara e l'ex direttore dell'agenzia di Brindisi di Equitalia (che presta ora servizio a Bari), Giuseppe Puzzovio che risponde anche di concussione per pressioni subite dai dipendenti.

Estranea ai fatti la News, ditta su cui la procura di Brindisi sta conducendo indagini per l'affidamento del servizio di comunicazione istituzionale e rassegna stampa. Ma è proprio dalla News sono partiti gli accertamenti patrimoniali che hanno riguardato il primo cittadino. Ed è emerso il debito di 300 mila euro che era stato impugnato tempo addietro per le vie legali. Gli agenti della Digos stanno valutando, oltre alle modalità di pagamento della parte della parte dell'importo già versata, come intendesse comportarsi il sindaco e quali fossero gli accordi con Equitalia riguardo al resto e è se vi siano state irregolarità nella contabilizzazione,

L'abuso d'ufficio è stato ipotizzato a carico del sindaco perché, ritiene l'accusa, che egli abbia approfittato della carica ricoperta per ottenere vantaggi. C'è ora una mole imponente di documenti e file da analizzare: lo faranno nelle prossime settimane proprio gli investigatori, dopodiché sarà la procura a decidere se e come procedere. Il sindaco si è detto tranquillo e fiducioso nel lavoro della magistratura, disponibile a collaborare.

Mauro d'Attis, capogruppo Pdl e dell'opposizione, ne ha già chiesto la testa, pur con toni pacati e garantisti: "Non credo che ci sia da aggiungere altro a quello che è stato detto tante volte. Al Comune di Brindisi manca la serenità per andare avanti nel tentativo della soluzione di, almeno, qualche problema. Gli ultimi fatti ne sono l'ennesima dimostrazione. Resto garantista in assoluto per tutto e verso tutti. Ma, ripeto, credo sia giunto il momento di una riflessione seria su quanto sta accadendo" ha dichiarato D'Attis rispetto alla situazione politico-amministrativa del comune capoluogo ed alle vicende che stanno interessando il primo cittadino.

"Occorre un gesto forte - continua D'Attis - che rimetta la città nella condizione di guardare con fiducia alla Istituzione comunale. Per questo sento di rivolgermi a Consales, Giovanni Brigante, Rossi e Fusco che con me sono stati, nella recente campagna elettorale, candidati a Sindaco e a tutte le forze politiche presenti in consiglio. Ma principalmente mi rivolgo al primo cittadino. Prendiamo atto delle condizioni gravi in cui si trova l'amministrazione comunale che, a mio giudizio, consiglierebbero di pensare allo scioglimento di questo Consiglio alla luce dei risultati della gestione operata in questo scorcio di consiliatura. Occorre un gesto di responsabilità da parte di tutti perché il gesto del singolo o di una unica forza politica non sarebbe sufficiente".

 

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