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Cronaca Viale Belgio

Consales: "Io, già minacciato, ieri sera sono stato seguito da qualcuno"

Consales ha avuto l'impressione di essere stato seguito da qualcuno, nella giornata di ieri, mentre si dirigeva verso la sua abitazione, dopo aver lasciato palazzo Nervegna. Questo è quanto riferito dal sindaco di Brindisi ai carabinieri della compagnia di Brindisi, che indagano sull'attentato verificatosi fra le ore 23 e le 23,30 di lunedì (3 novembre) in viale Belgio, al rione Bozzano

BRINDISI –  Consales ha avuto l’impressione di essere stato seguito da qualcuno, nella giornata di ieri, mentre si dirigeva verso la sua abitazione, dopo aver lasciato palazzo Nervegna. Questo è quanto riferito dal sindaco di Brindisi ai carabinieri della compagnia di Brindisi, che indagano sull’attentato verificatosi fra le ore 23 e le 23,30 di lunedì (3 novembre) in viale Belgio, al rione Bozzano. L’auto di Consales, una Ford Kuga bianca, è stata devastata da un incendio d’origine dolosa che ha danneggiato anche una Fiat 500 L intestata a un assicuratore, lambendo l’Opel Antara di un avvocato.

I veicoli erano parcheggiati all’altezza del civico 10, si fronte l’abitazione del sindaco. “Abbiamo sentito un boato – riferivano i numerosi abitanti scesi in strada – e ci siamo subito affacciati. La macchina era ridotta a una palla di fuoco”. Sul posto si è subito recata una squadra di vigili del fuoco. Nel giro di pochi minuti è arrivato anche l’assessore comunale all’Urbanistica, Pasquale Luperti, seguito dal consigliere comunale Toni Muccio, capogruppo del Nuovo centro destra. Evidenti tracce di dolo non ne sono state trovate. Ma è presumibile che l’incendiario abbia appiccato il rogo Il sindaco Consales accanto alla sua auto distrutta-2servendosi della diavolina.

I rilievi del caso sono stati coordinati direttamente dal comandante della compagnia di Brindisi, Luca Morrone, e dal comandante del Norm, Alberto Cavenaghi, che ha accompagnato la vittima in caserma. Consales, ascoltato dagli investigatori fino a tarda notte, ha sporto denuncia a carico di ignoti, fornendo una serie di elementi a sua conoscenza.

Da quanto appreso, in particolare, come anticipato ieri da BrindisiReport, sembra che il sindaco avesse di recente denunciato in questura delle persone, nei confronti delle quali è stato poi emesso un provvedimento di ammonizione, che gli avrebbero rivolto delle minacce, a suo dire non riconducibili ai fronti caldi dell’attività amministrativa (Multiservizi e questione rifiuti su tutti), ma per lo più a una serie di pretese avanzate da soggetti che gravitano in un contesto di microcriminalità. In mattinata, ad ogni modo, le forze dell’ordine dovrebbero acquisire le immagini riprese dalle telecamere di cui è dotata un supermarket di viale Belgio, anche se non è detto che queste possano rivelarsi utili ai fini investigativi.  

Attestati di solidarietà, intanto, continuano ad arrivare dal mondo della politica e delle istituzioni. Il primo a manifestare vicinanza a Consales, già ieri sera, era stato il leader dell’opposizione di centrodestra, Mauro D’Attis. Stamani, il presidente della Provincia, Maurizio Bruno, ha affermato quanto segue. “Le minacce e gli attentati – ha detto Bruno - soprattutto se compiuti ai danni di rappresentanti istituzionali, feriscono gravemente la dignità di un intero territorio. La città di Brindisi da troppo tempo, ormai, sta attraversando un periodo difficile dal punto di vista dell’ordine pubblico”. “Mentre attendiamo fiduciosi il lavoro delle istituzioni preposte alla tutela della sicurezza e all’accertamento dei fatti criminosi – prosegue Bruno - confermiamo l’impegno della politica a trovare soluzioni rapide ed efficaci ai tanti bisogni della gente”.

Il capogruppo di Brindisi bene comune, Riccardo Rossi, esprime  “vicinanza e solidarietà al sindaco per il vile gesto dal chiaro carattere intimidatorio  compiuto nei suoi confronti”. “L'attentato che è stato compiuto nella notte – prosegue Rossi - colpisce tutte le forze democratiche della città di Brindisi . Non possiamo permettere che il dibattito politico nè le azioni dell'amministrazione possano essere condizionate da simili gesti”.

Massimiliano Oggiano, consigliere dell'opposizione, condanna "il  vile atto intimidatorio (ove dovesse esserne appurato la natura dolosa) che ha subito il sindaco Consales. L'inasprimento e per alcuni versi l'imbarbarimento dello confronto/scontro politico, nelle legittime diversità politiche, non può non far esprimere solidarietà umana ed istituzionale al sindaco Consales in quanto espressione della rappresentanza di una intera città in tutte le sue componenti e diversità". 

I capigruppo della maggioranza di centrosinistra dichiarano che "non si può sottacere che questo grave atto intimidatorio è il frutto perverso del clima di irresponsabilità e di facile demagogia a cui troppi hanno fatto ricorso negli ultimi tempi, soprattutto in tema di lavoro e di servizi offerti alle fasce più deboli della cittadinanza".

Il consigliere regionale Giovanni Brigante, Sviluppo e lavoro, invita "le forze politiche ed i rappresentanti istituzionali a tenere bassi i toni e alta la guardia al fine di debellare fenomeni che, a torto, ritenevamo aver messo alle spalle, agevolando, inoltre, il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine che hanno già conseguito eccellenti risultati sul nostro territorio".

La giunta municipale di Brindisi "esprime la più incondizionata solidarietà al sindaco e alla sua famiglia, vittime di un attentato vile e odioso, che appare ancor più orribile alla luce delle battaglie che il Sindaco sta conducendo per il ripristino della legalità e del corretto ed efficace governo in svariati ambiti dell’amministrazione. Per nulla intimoriti dal grave atto perpetrato ai danni del sindaco, gli assessori dichiarano pubblicamente la totale condivisione e il più leale sostegno agli obiettivi che il sindaco ha intrapreso e che certamente continuerà con maggior vigore a perseguire".

A detta del sentaore Salvatore Tomaselli, Pd, l'attentato "rappresenta un gravissimo oltraggio all'intera città che va respinto da tutti con nettezza e con l'impegno di forze dell'ordine ed inquirenti che, sono certo, sapranno individuare al più presto gli esecutori del vile gesto. Gli episodi ripetuti degli ultimi giorni di violenza nella città di Brindisi, per quanto evidentemente privi di alcun collegamento tra di loro, segnalano una degenerazione del tessuto criminale verso forme di presenza sul territorio dalle modalità ancora più cruente e spregiudicate, che immagino sarà al centro nelle prossime ore della riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica".

Il senatore Piero Iurlaro, Forza Italia: "È doveroso, da parte dei cittadini del territorio e della classe politica tutta, esprimere vicinanza e solidarietà al sindaco di Brindisi Mimmo Consales e alla sua famiglia. Il grave episodio, da condannare senza se e senza ma, deve farci riflettere anche sui toni spesso utilizzati nel dibattito politico giornaliero. Necessario, certo, ma da riportare sui corretti binari del confronto civile. Certo di una rapida individuazione dei responsabili da parte delle Forze dell'Ordine, abbraccio l'amico Mimmo e i suoi famigliari".

La soliderietà dell'avvocato Francesco Arigliano, amministratore di Brindisi Multiservizi. "Desta amarezza e sconforto il vile atto criminale perpetrato ai danni del Sindaco Consales e delle altre vittime coinvolte, alle quali lo scrivente, il Collegio Sindacale e tutti i dipendenti della Brindisi Multiservizi srl intendono esprimere la massima solidarietà. È necessario che venga fatta immediata chiarezza e fornita ogni forma di collaborazione nei confronti della Magistratura con l’obbiettivo che si metta la parola fine all’ennesima onta che ha caratterizzato l’ultimo periodo della vita cittadina".

La Cgil di Brindisi “condanna il vile attentato subito dal sindaco Mimmo Consales esprimendo al primo  cittadino piena solidarietà. Chiunque creda di condizionare la vita politica ed istituzionale attraverso minacce ed intimidazioni trovera' le forze sociali, unitamente a tutta la cittadinanza, pronte a fare corpo unico con i rappresentanti delle Istituzioni nella condanna di ogni forma di violenza”.

Il presidente del consiglio comunale, Luciano Loiacono, si dice " vicino al primo cittadino sia dal punto di vista umano che istituzionale e mi auguro che, quanto prima, le forze dell’ordine individuino ed assicurino alla giustizia gli autori di questo gesto gravissimo, vile e deprecabile".

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