Cronaca

Consales: “Nubile inadempiente per Autigno e Cdr: contratto da risolvere”

Svolta nel tira e molla con la società, 48 ore dopo gli avvisi di conclusione indagine sulla discarica di Autigno: salta, dopo relazione dei tecnici dell'Oga, la firma della transazione con il gestore dell'impianto. Il 30 settembre assemblea per la decisione finale

BRINDISI – “C’è una relazione degli uffici tecnici dell’Oga che non lascia margini di dubbio sulle manifeste inadempienze della società Nubile in qualità di gestore, sia della discarica di Autigno che dell’impianto di Cdr, peraltro reiterate sino ad oggi con il rifiuto ad adempiere, per cui non c’è altro da fare se non procedere con la risoluzione del contratto e la ricerca di un nuovo gestore”.

Per il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, la strada è tracciata: transazione milionaria saltata una volta per tutte, fine della storia, stop a quello che è sembrato per settimane un tira e molla tra l’Organo di governo d’ambito che riunisce i venti Comuni del Brindisino e la ditta Nubile, titolare del contratto di gestione dei due siti di proprietà dell’amministrazione cittadina di Brindisi, capofila dell’organismo.

La svolta è stata comunicata 48 ore dopo la notifica degli avvisi di garanzia firmati dal sostituto procuratore Valeria Farina Valaori, titolare del fascicolo d’inchiesta su Autigno, e notificati a sette persone, tra cui dirigenti del settore Ecologia del Comune, nei cui confronti è stata ipotizzata l’omissione di atti d’ufficio perché “pur sapendo dell’inquinamento della falda acquifera e del superamento dei livelli di contaminazione”, motivo alla base del sequestro del sito avvenuto lo scorso 5 maggio, non avrebbero assunto determinazioni necessarie alla tutela della salute, della sicurezza e dell’igiene.

Il sindaco Mimmo Consales-4-3L’ufficialità della decisione assunta dalla parte tecnica dell’Oga, vale a dire i dirigenti, tra cui lo stesso architetto Fabio Lacinio, finito sotto inchiesta, è venuta a galla nel tardo pomeriggio di oggi, nel corso della riunione convocata dal prefetto, alla presenza del dirigente dell’Ecologia della Regione Puglia, Giovanni Campobasso, su richiesta dei sindaci dell’Aro Brindisi 1, presieduto da Salvatore Ripa, primo cittadino di San Pancrazio, molto critico nei confronti del collega Consales e della ditta Nubile sul contenuto dell’accordo transattivo nella parte relativa alle tariffe chieste dal privato di fronte a servizi non resi o garantiti solo per alcuni aspetti.

Ed è qui che l’Oga è rimasto impantanato nell’ultimo mese rischiando il commissariamento, data la persistente assenza dei nove rappresentanti dell’Aro 1. Ma il colpo a sorpresa non è legato alla contestazione interna, quanto a una motivazione esterna, di portata notevole essendo appunto dovuta all’azione della Procura e alle ragioni per le quali, secondo il pm, ci sono i presupposti per  contestare condotte di tipo omissivo rilevanti sul piano penale che, a questo punto, potrebbero portare alla richiesta di processo nei prossimi venti giorni.

Il rischio è quanto mai concreto per Lacinio, per Pietro Cafaro e Francesco Di Leverano, entrambi ex dirigenti del settore Ecologia, così come per il funzionario dell’Arpa Anna Maria D’Agnano e dell’ufficio Ambiente della Provincia, Pasquale Epifani, oltre che per il direttore della Nubile, Giuseppe Masillo, e per l’amministratore unico Luca Screti, già indagato per presunte violazioni alle prescrizioni contenute dell’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale.

L'imprenditore Luca Screti, amministratore di Nubile Srl“La relazione mi è stata consegnata questa mattina e parla chiaro”, dice Consales. “Dopo aver ricostruito la storia dei rapporti con la ditta, sono state evidenziate tutte le inadempienze del privato sia per quanto riguarda Autigno che per quanto attiene al Cdr”, spiega. E val la pena ricordare che sull’impianto per la produzione di combustibile da rifiuto, sempre di proprietà del Comune di Brindisi, pende un’altra inchiesta della procura, delegata agli agenti della Digos, i quali hanno acquisito una serie di documentazioni per ricomporre i rapporti tra la parte pubblica e quella privata e per definire la tipologia e l’ammontare dei lavori di ammodernamento dello stesso sito che si trova in via per Pandi, zona industriale.

“Poiché era stata già attivata per tempo la procedura di risoluzione contrattuale, i tecnici hanno ribadito che questa è l’unica soluzione possibile, per cui a questo punto viene meno la transazione, sarà attivata la richiesta di fidejussione a carico di Nubile e sarà individuato un nuovo gestore. Questa conclusione è un Vangelo e non ci si discosterà, per questo ho convocato per il 30 settembre l’assemblea dell’Oga”.

Tirano un respiro di sollievo i sindaci dell’Aro Brindisi 1, ma la domanda a questo punto è per quale motivo se era già evidente che Nubile non stava ottemperando agli obblighi contrattuali è stata avviata la transazione? In altre parole, perché si è aspettato oggi, dopo l’intervento della Procura per chiudere il caso Nubile? “In realtà il Comune di Brindisi aveva già intrapreso il percorso della risoluzione, ma come si ricorderà l’ipotesi della transazione è stata approvata a maggioranza dall’assemblea Oga con l’obiettivo di superare il rischio che solitamente accompagna un contenzioso, circa l’esito, il tempo e il costo”, risponde il sindaco Consales.

Protesta dei lavoratori Nubile-2“Adesso la situazione è cambiata non solo per via dell’inchiesta, ma perché c’è un’aggravante legata al fatto che il Comune di Brindisi ha intimato a Nubile di procedere con la rimozione del percolato in discarica e con la copertura della stessa, ma la società non ha dato corso né alla prima, né tanto meno alla seconda richiesta. Anzi, a voler essere precisi si è rifiutata, per cui le inadempienze sono reiterate. Andare avanti così non si può”, afferma il sindaco. Consales, a sua volta, in qualità di rappresentante pro tempore del Comune, l’11 settembre scorso è stato destinatario di un provvedimento di diffida del pm: dieci giorni di tempo per rimuovere il percolato. La gara è stata aggiudicata al costo di 200mila euro, e i lavori dovevano cominciare già da lunedì scorso.

Restano, intanto, in stato di agitazione i lavoratori dipendenti per il mancato pagamento delle spettanze e continuano a protestare i quattro precari che prestavano servizio presso l’impianto di Cdr, ai quali a fine giugno non sono stati rinnovati i contratti: stamattina hanno fatto parlare alcuni striscioni portati in piazza Santa Teresa, all’ingresso del Palazzo della Prefettura. C’è uno sciopero fissato per l’1 ottobre, ma alla luce della imminente risoluzione del contratto con Nubile gli scenari sono in evoluzione.

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