Consulenze legali e psicologiche gratis al coworking, oasi degli startupper

Il coworking è diventato realtà anche a Brindisi grazie all'iniziativa di un gruppo di giovani dell'associazione Arci Brindisi, che dallo scorso novembre utilizzano la sede provinciale dell'Arci in via Schiena, traversa di via Lata, nel centro storico di Brindisi. Finalmente i neolaureati che intendono creare una startup possono usufruire di una struttura in cui sviluppare le loro idee

Da sinistra, Vincenzo De Bonis, Claudia Del Vecchio e Davide Di Muri

BRINDISI – Il coworking è diventato realtà anche a Brindisi grazie all’iniziativa di un gruppo di giovani dell’associazione Arci Brindisi, che dallo scorso novembre utilizzano la sede provinciale dell’Arci in via Schiena, traversa di via Lata, nel centro storico di Brindisi. Finalmente i neolaureati che intendono creare una startup possono usufruire di una struttura in cui sviluppare le loro idee, lavorando al fianco di giovani professionisti animati dalla volontà di dar vita a qualcosa di innovativo. Non solo, da qualche giorno sono partiti anche due sportelli che stanno riscontrando un grande successo. Uno, curato dall’avvocato Vincenzo De Bonis, si occupa di consulenze legali.L’altro, affidato alla psicologa Claudia Del Vecchio, fornisce consulenze di natura psicologica. Tutto ciò a titolo gratuito. Chiunque può recarsi nel coworking spaceLa sala riunioni-2, esponendo i propri problemi agli specialisti dell’associazione Tank.

LA VIDEOINTERVISTA A VINCENZO DE BONIS

“Il nostro compito – dichiara Vincenzo De Bonis – è quello di fornire una prima assistenza. L’avvocato indica il percorso da intraprendere riguardo al problema esposto, ma non accompagna l’utente fino all’aula di tribunale”. Tante persone si stanno rivolgendo alla psicologa.

“Il servizio  - afferma Claudia Del Vecchio - offre un ciclo limitato di colloqui. Gli utenti che sinora si sono rivolti al servizio hanno un'età compresa tra i 25 e i 60 anni, sono prevalentemente donne e presentano problematiche di vario genere, con una prevalenza di sintomi ansiosi e depressivi. Il mio compito  - prosegue la Del Vecchio - è aiutarli a definire meglio la loro domanda di aiuto e informarli sui servizi territoriali più adeguati ai loro bisogni (consultori, csm, niat ecc.). L'orientamento è sempre verso i servizi pubblici".

 I colloqui con la psicologa e con l’avvocato, come detto, sono gratuiti. Stessa cosa avverrà anche per lo sportello di assistenza sociale, che dovrebbe partire domani (25 marzo).  

Le postazioni del coworking-2“Questo sportello – dichiara uno dei fondatori del coworking space, Davide Di Muri – fornirà un ventaglio di possibilità per risolvere dei problemi di disagio sociale”. Gli sportelli sono stati realizzati in due stanze che garantiscono un adeguato livello di privacy.

C’è inoltre una sala con 10 postazioni munite di scrivanie, sedie e armadietti a disposizione di giovani professionisti, freelance e imprese, che per necessità economiche, ragioni operative e indirizzo strategico, scelgono un luogo condiviso in cui operare e sviluppare le proprie attività e iniziative. Per accedere a questo spazio bisogna sottoscrivere un tessera Arci e versare un contributo, a seconda che le postazioni vengano utilizzate full-time o par - time. Fra i professionisti che sviluppano i loro progetti nel coworking ci sono degli startupper che hanno già conseguito risultati di tutto rispetto.

E’ il caso ad esempio Daniele Galiffa, ideatore di un’applicazione per smartphone e tablet conosciutissima dagli addetti ai lavori, “GoalShouter”, che dà la possibilità di fornire aggiornamenti in tempo reale sull’andamento di una partita di calcio. E poi c’è un ingegnere che sta lavorando a un progetto che punta a riqualificare le aree degradate del tessuto urbano, destinandole a un uso sportivo.

Il coworking, insomma, è una fucina di idee. “Noi – dichiarano Davide Di Muri e Vincenzo De Bonis – diamo il Lo sportello per le consulenze psicologiche-2contenitore. Chi viene qui ci mette il contenuto. Ci sono 20-30 persone che quotidianamente si alternano nella sede, utilizzata anche per organizzare dei momenti formativi. A Brindisi ci sono importanti realtà imprenditoriali che speriamo possano emergere grazie a questa struttura”. 

“La filosofia di fondo di Tank - Coworking Space  - proseguono Di Muri e De Bonis - si spinge anche oltre, perché non si limita alla pura e semplice predisposizione di spazi fisici da utilizzare, ma punta alla creazioni di reti di conoscenza e competenze, rivolte allo scambio e allo sviluppo di progettualità, iniziative e proposte congiunte”.

Oltre alla sala con le postazioni, ci sono anche uno studio privato in cui ricevere i propri clienti/utenti e una sala riunioni/formazioni da 25 persone, attrezzata con proiettore e impianto audio. C’è tutto l’occorrente, insomma, per concretizzare le proprie aspirazioni. 

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