Cronaca

Consuntivo: parere favorevole con nove rilievi. "Situazione di criticità per la cassa"

Fumata bianca a Palazzo di città. Habemus parere, quello dei nuovi revisori sul conto consuntivo 2014: parere favorevole con nove rilievi che valgono come raccomandazioni per superare la “criticità della cassa” legata principalmente al nodo dei residui, alla riscossione delle entrare tributarie e della Multiservizi,

BRINDISI – Fumata bianca a Palazzo di città. Habemus parere, quello dei nuovi revisori sul conto consuntivo 2014: parere favorevole con nove rilievi che valgono come raccomandazioni per superare la “criticità della cassa” legata principalmente al nodo dei residui, alla riscossione delle entrare tributarie e della Multiservizi, rispetto alla quale il Collegio suggerisce il risanamento anche con il ricorso a capitale di rischio di terzi.

La svolta. Il travaglio, quindi, è finito. La maggioranza di centrosinistra può tirare un respiro di sollievo e andare in Aula, domani mattina (29 maggio) con l’animo sereno per l’adozione del conto consuntivo 2014 in perfetta legittimità, con un avanzo certificato pari a 24.732.399,62 euro. Il parere c’è, è stato confezionato dalla nuova terna in sette giorni appena, dopo quattro incontri,il 23, il 25, il 26 e oggi. Praticamente a tempo record, una full immersion. E’ un “sì”, ma pesano quelle raccomandazioni espresse sotto forma di rilievi, che anche i più realisti dei consiglieri di maggioranza si aspettavano tenuto conto dello sforamento del patto di stabilità per un milione e 597mila euro, tanto quanto è stato necessario per ripianare la perdita della partecipata più importante del Comune, stando ai numeri, basti pensare che conta 172 dipendenti. E su cui i nuovi revisori hanno voluto spendere qualche parola. 

La maggioranza, rilievi o prescrizioni che dir si voglia esulta. Non fosse altro che la storia diventata odissea del parere è arrivata al capolinea con l’insediamento di Antonio Simone, in veste di presidente, Raffaele Petracca e Alberta Caterina Colella, tutti e tre della provincia di Lecce, estratti dalla prefettura lo scorso 14 aprile, quando a Palazzo di città ancora andava in onda il braccio di ferro tra i revisori in prorogatio, ossia Vittorio Dell’Atti, Massimo Mangiameli e Rita Saracino, complice i dissidi interni per diversità di vedute sull’equilibrio dei conti pubblici. Con i nuovi evidentemente c’è stato feeling sin da subito.

Con serenità, quindi, i consiglieri potranno adottare domani mattina il Conto consuntivo 2014, rispettando il termine ultimo della diffida del prefetto, cancellando il rischio di scioglimento anticipato del Consiglio che avrebbe voluto dire tutti a casa. Arrivo del commissario ed elezioni anticipate.
Non vale lo stesso per i contestatori della frastagliata opposizione che parte dal centrodestra per tornare al centrosinistra e abbracciare pure qualche “centrista”: sono pronti a fare fuoco in Assise, non appena suonerà la campanella per l’appello. Il tempo di ascoltare l’Inno nazionale che sancisce l’inizio dei lavori e via alla pioggia di proiettili, puntando al sindaco Mimmo Consales, titolare lui stesso delle delega al Bilancio da quando l’assessore Carmela Lo Martire si è autosospesa per la campagna elettorale alle regionali. In aula, quindi, si annunciano scintille dopo la notte che dovrebbe essere dedicata alla lettura del parere dei revisori.

I messi notificatori sono stati chiamati per la notifica ai 32 consiglieri più il sindaco. 

Lo sforamento. Cosa hanno scritto i nuovi revisori? Prima di tutto si sono espressi sull’ormai noto sforamento del patto di stabilità nel 2014:  “dovranno essere applicate le seguenti sanzioni: a) Riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio o del fondo perequativo. In caso di in capienza dei fondi occorre versare la somma residua allo Stato; b) Divieto di impegnare nell’anno successivo a quello di mancato rispetto spese correnti in misura superiore all’importo annuale medio dell’ultimo triennio; c) Divieto di ricorrere all’indebitamento per investimenti; d) Divieto di assunzione di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale compresi co.co.co. e somministrazioni anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto; e) Divieto di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi delle predette disposizioni sul personale; f) Rideterminazione indennità di funzione e gettoni di presenza agli amministratori con applicazione di una riduzione del 30 per cento rispetto all’ammontare risultante alla data del 30.06.2010; g) Divieto di incremento delle risorse decentrate”. Lo si immaginava, adesso c’è la certezza.

Spese e entrate. Sono passati all’esame delle spese e delle entrate, quindi hanno valutato l’indebitamento dell’Ente arrivando a sostenere che il debito medio per abitante è pari a 783,25 euro, in lieve aumento rispetto al 2013 quando è stato attestato a 739,21 e nel 2012 uguale a 699,99. Chiuse queste verifiche, sono passati ad analizzare il risultato complessivo della gestione dei residui, portando a termine un’analisi dell’anzianità, e poi i debiti fuori bilancio per 4.690.353,53.

Le valutazioni hanno portato a riscontrare una  “situazione di criticità per la cassa che deriva sostanzialmente” da alcuni fattori, elencati punto per punto, i nove rilievi.

I rilievi. “L’Organo di revisione raccomanda di porre in essere idonei provvedimenti correttivi atti ad evitare il ricorso all’anticipazione di tesoreria in modo ampio e ripetuto ed a ricondurlo al carattere di eccezionalità che esso dovrebbe avere. Così come ripetutamente osservato dalla Corte dei Conti, costituisce comportamento difforme ad una sana e prudente gestione finanziaria il ricorso ad anticipazioni di tesoreria per l’intero esercizio”, si legge. 

Entrate tributarie: Si reputa opportuno dare, senza indugio, impulso all’attività di recupero coattivo dei crediti, attivando il concessionario dell’Ente in tempi brevi, evitando in tal modo di incorrere nei termini prescrizionali, ovvero procurare ingiustificati ritardi, specie laddove sia certo il titolo giuridico per procedere all’incasso. Proventi dei beni dell’Ente: L’elevato importo dei residui attivi induce l’Organo di revisione ad auspicare maggiore attenzione nel monitoraggio e recupero dei crediti risultanti alla fine dell’esercizio. In particolare, appare opportuno che l’Ente provveda con regolarità a riscuotere i canoni di locazione dei propri immobili. Servizi a domanda individuale: Per quanto attiene i servizi a domanda individuale, pur non essendo l’Ente strutturalmente deficitario, occorre valutare l’opportunità di una adeguata copertura dei costi sostenuti per tali servizi, considerato che la parte di costo dei servizi non coperta dalle tariffe rimane a carico del bilancio dell’Ente. Organismi partecipati: è fatta all’Ente raccomandazione di continuare l’azione di monitoraggio dei risultati delle partecipate che hanno presentato/presentano perdite. 

La Multiservizi. “L’Organo di revisione raccomanda l’Ente di porre la giusta attenzione alla partecipata Brindisi Multiservizi Srl, al fine di individuare le più idonee soluzioni atte a innescare un processo di risanamento della società, eventualmente anche attraverso il ricorso al capitale di rischio di terzi, il tutto al fine di preservare il patrimonio aziendale e non erodere totalmente le prospettive di redditività future della società, con il rischio di gravi riverberi sulle possibilità di sopravvivenza della stessa”.

In ultimo, il “monitoraggio del contenzioso dell’Ente si rivela strumento utile per il contenimento di eventuali oneri aggiuntivi, per spese e interessi”. Al riguardo, “la verifica antecedente delle ragioni sottostanti è strumento utile per valutare l’attivazione di una lite, sconsigliandola nei casi di previsione evidente di esito negativo, ovvero nei casi in cui la richiesta di danni/risarcimenti risulti irrisoria”.

Le conclusioni. “Alla luce di quanto suddetto, risulta fondamentale consolidare logiche di gestione dell’Ente che conducano a risultati di gestione, sia nella parte competenza che per i residui, in grado di garantire l’equilibrio finanziario, economico e patrimoniale, oltre ad adeguati flussi finanziari, in guisa tale da evitare le criticità di cassa. Il raggiungimento di una corretta gestione dell’Ente è la risultante del congiunto operare dei singoli individui preposti, il che è considerazione sufficiente per ritenere utile l’adozione di un adeguato sistema di responsabilizzazione”.

“Tenuto conto di tutto quanto esposto, con i rilievi, le considerazioni e le proposte di cui sopra, si attesta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione, si esprime parere favorevole per l’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2014 e si propone di vincolare l’avanzo di amministrazione disponibile per la copertura dei residui attivi di dubbia esigibilità, dei debiti fuori bilancio e delle passività potenziali”.  Fin qui i revisori, domani tocca ai consiglieri.

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