Parcheggi Pennagrossa: nuova bocciatura per i ricorsi dei privati

Il consiglio di Stato respinge la richiesta di sospensione della sentenza del Tar del febbraio 2019, avanzata dai proprietari dei terreni

CAROVIGNO – Il Comune di Carovigno e il consorzio di gestione dell’oasi di Torre Guaceto si aggiudicano un nuovo round del contenzioso giudiziario con la cooperativa D&A, proprietaria dei terreni situati nei pressi della spiaggia di Pennagrossa, in passato adibiti ad area di sosta. Il Consiglio di Stato ha bocciato l'istanza cautelare tramite la quale Daniele Luperti, in proprio e nella qualità di legale rappresentante della cooperativa, ha chiesto la sospensione della sentenza con cui il Tar di Lecce, nel febbraio 2019, nel merito ha dato ragione sia all’amministrazione comunale che all’ente gestore, riguardo al provvedimento con cui il Comune, nel 2018, sospese le due Scia (Segnalazioni certificate di inizio attività) presentate dalla D&A, per l’apertura di altrettanti parcheggi. 

Ma per quale motivo la D&A e Luperti hanno impugnato una sentenza riferita a un atto amministrativo del 2018, alle porte dell’estate 2019? Perché nel frattempo si è riproposta una situazione fotocopia rispetto a quella dello scorso anno. Ossia il Comune di Carovigno ha nuovamente emesso dei provvedimenti di diniego delle Scia presentate dalla cooperativa, ai fini dell’attività di parcheggio. Per gli avvocati della D&A si tratta di una decisione legata alla sentenza del tribunale amministrativo dello scorso febbraio. Per questo è stata chiesta la “riforma” di tale pronunciamento.

Ma il Consiglio di Stato chiarisce che il ricorrente potrà ottenere “l’autorizzazione all’esercizio dell’attività imprenditoriale per la stagione estiva corrente, solo ottenendo, con autonoma impugnazione, la sospensione dell’efficacia dei nuovi dinieghi, non adottati in esecuzione della sentenza impugnata, ma contenenti un’autonoma motivazione sulle ragioni che non renderebbero possibile la prosecuzioni dell’attività sulle aree interessare, in ragione del regime vincolistico cui esse sono sottoposte e della relativa destinazione urbanistica”. 

La questione parcheggi

A questo punto, in attesa di eventuali ricorsi al Tar contro il provvedimento con cui il Comune ha stoppato le Scia (su questo punto va detto che la scorsa estate il Tar aveva già bocciato un ricorso in via cautelare, mentre il Consiglio di Stato invece lo aveva accolto, rendendo possibile l’apertura, sia pur tardiva, del parcheggio di Pennagrossa) , resta da capire come verrà gestita la questione riguardante i parcheggi, in vista della gestione estiva. Da quanto appreso il consorzio e il Comune di Carovigno stanno dialogando per arrivare in tempi brevi a una soluzione. 

Nell’estate 2018, vennero messi a disposizione dell’utenza il parcheggio adiacente al villaggio Meditur, poco distante dal vecchio parcheggio privato di Pennagrossa, e quello di pertinenza dello stabilimento Boa Gialla, situato sul versante opposto della riserva marina, dalla parte di Apani. E’ da vedere se anche quest’anno si batterà una strada analoga. 

Si tratterà comunque di una soluzione provvisoria, in attesa della “Porta della riserva”, un progetto che prevede la realizzazione di nuove aree di sosta, con spazi dedicati alla mobilità sostenibile, gestite direttamente dal consorzio. Dopo la prima approvazione da parte del consiglio comunale di Carovigno, il progetto, decorso il termine di 60 giorni per la presentazione di eventuali osservazioni, tornerà in aula consiliare per l’approvazione definitiva. Dopo di che i lavori potranno iniziare. Salvo imprevisti, l’inaugurazione dovrebbe avvenire entro l’estate 2020. 
 

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