Cronaca

Continua il saccheggio del Cillarese, terra di conquista per ladri e vandali

Preso di mira dai vandali, si trova sempre più nel degrado il parco del Cillarese di Brindisi. Tra incuria e inciviltà il polmone verde, tra i più belli della città, oggi è abbandonato ad un destino che non è dei migliori. A conferma di ciò, le foto giunte alla redazione di BrindisiReport.it, che testimoniano una situazione davvero incresciosa

BRINDISI - Preso di  mira dai vandali, si trova sempre più nel degrado il parco del Cillarese di Brindisi. Tra incuria e inciviltà il polmone verde, tra i più belli della città, oggi è abbandonato ad un destino che non è dei migliori.  A conferma di ciò, le foto giunte alla redazione di BrindisiReport.it, che testimoniano una situazione davvero incresciosa che, persistente nel tempo, non potrà che portare  solo conseguenze negative a riguardo. 

Si tratta di segnalazioni, quelle che arrivano sul degrado dell’area in questione, che si registrano da mesi, nella speranza che qualcosa possa cambiare, ma al momento non si vede luce all’orizzonte. Come ben si può notare dalle immagini, infatti, il prato è incolto, con l’erba che continua a crescere e che bisognerebbe tagliare; nel bagno, semi-distrutto, una delle porte interne è stata sventrata e lasciata poggiata in bilico sulla parete; poco stabile è la staccionata in legno che in parte è anche rotta, con pezzi sparsi per strada e che, insieme con i rami degli alberi spezzati e mai raccolti, intralciano il passaggio ai visitatori. 

A ciò, si aggiungono, poi,  i fari rotti nei mesi scorsi e non ancora ripristinati, nella area sotto il vaidotto della strada statale 379 per Bari, dove mancano all’appello anche diversi contenitori per la raccolta rifiuti. Per non parlare, infine, di una delle cabine elettriche che si trova nel parco, altro bersaglio di vandali che giorni addietro hanno sfasciato la copertura di sicurezza e tutto l’impianto interno. 

Insomma, è chiaro che  l’area in questione continua purtroppo ad essere alla mercé degli incivili. Una realtà triste, ancor più se si considera che il parco è parte integrante dell’Oasi di protezione faunistica del Cillarese, bacino idrico artificiale al centro di una vasta area boschiva, dichiarato, tra l’altro, Sito di Interesse Regionale da un decreto legislativo del Ministero dell’Ambiente. Uno spazio, insomma, invidiabile, un luogo ideale per attività di sport, ma anche per eventi di altra natura, bello sotto tutti i punti di vista, ma che, non curato e completamente abbandonato, oggi pare non abbia davvero modo di esistere. 

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