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Continuano gli incendi di sterpaglie: colpa dei terreni abbandonati e incolti

Un vasto incendio, scoppiato intorno a mezzogiorno di oggi, giovedì 9 giugno, ha divorato una distesa di sterpaglia che cresceva in un terreno incolto e abbandonato alle porte di San Pietro Vernotico

SAN PIETRO VERNOTICO – Un vasto incendio, scoppiato intorno a mezzogiorno di oggi, giovedì 9 giugno, ha divorato una distesa di sterpaglia che cresceva in un terreno incolto e abbandonato alle porte di San Pietro Vernotico, che si estende tra via Del Campo e via Torchiarolo a ridosso di un complesso di palazzine e dell’immobile Ex Omni. Solo l’intervento dei vigili del fuoco, giunti con due squadre dal comando provinciale di Brindisi, che hanno lavorato insieme a una squadra di volontari della locale Protezione civile, ha evitato conseguenze peggiori. Via Torchiarolo, la strada che costeggia il cimitero e il Calvario, e che conduce all’imbocco della superstrada per Lecce, nel tratto interessato dall’incendio, è stata completamente invasa dal fumo, compromettendo la sicurezza per gli automobilisti a causa della scarsa visibilità.

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L’episodio non ha provocato conseguenze rilevanti ma si pone al centro di uno dei più grossi problemi che caratterizzano la stagione calda: l’incendio di sterpaglie dei terreni incolti e abbandonati è un fenomeno che si verifica quotidianamente. Fino al primo pomeriggio di oggi i vigili del fuoco di Brindisi hanno già effettuato una decina di interventi dello stesso genere. Interventi che si potrebbero evitare se i Comuni facessero rispettare le ordinanze che impongono la pulizia dei terreni e se gli stessi proprietari, qualora non vi fossero ordinanze, si occupassero, d’iniziativa, a rimuovere l’erba secca, la principale causa dell’incendio, tenendo i campi puliti. Piccoli accorgimenti che eviterebbero superlavoro ai vigili del fuoco tenendoli a disposizione in caso di fatti più gravi. Potrebbe capitare, infatti, che sia richiesto il loro intervento proprio mentre tutte le squadre sono fuori a spegnere roghi sparsi per la provincia.

Nel caso di San Pietro Vernotico si tratta di uno dei tanti terreni abbandonati che costeggiano il paese caratterizzati dalla presenza di erba secca e, come in questo caso, anche trasformati in discarica abusiva. Oltre all’erbaccia sono andati a fuoco rifiuti di ogni genere: dai copertoni di auto agli elettrodomestici, con un grave danno per l’ambiente e la salute pubblica. Stessa situazione si verifica in molte altre zone della provincia. E la stagione calda deve ancora cominciare. 

“Buongiorno dopo l'ennesimo rogo (ultimo stamattina) qui a Sant'Elia non se ne può più – scrive una lettrice di Brindisi – numerose sono le segnalazioni da parte del vicinato a vigili e pompieri. Dall'odore non è sicuramente erba o legna dato che abbiamo tutti mal di testa e forte bruciore alle vie respiratorie. I fumi provengono sempre dalla zona villette alle spalle di via Benvenuto Cellini. Vi assicuro che da almeno due mesi c’è un incendio al giorno. Finora le forze dell'ordine non sono riuscite a darci una risposta. Io abito in Via Giovanni Boldini e la mia casa è ogni giorno letteralmente avvolta dal fumo”. 

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