Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Contributi sugli affitti, bando per la morosità incolpevole

Il Comune di Brindisi pubblica l’avviso rivolto a chi è destinatario di sfratto dopo il mancato pagamento del canone dovuto alla perdita di lavoro, cassa integrazione, cessazione di attività professionali, malattia, infortunio o decesso di un familiare. Si può concedere sino a un massimo di 12mila euro

BRINDISI – Arriva dal Comune di Brindisi una buona nuova per chi è costretto a fare i conti con uno sfratto conseguente al mancato pagamento degli affitti: è stato pubblicato il bando per i contributi riservati a chi si trova in una situazione di morosità incolpevole.

Possono presentare domanda per ottenere aiuti, sino a un massimo di 12mila euro, coloro i quali si trovano nell’oggettiva “impossibilità di pagare il canone di locazione a causa della perdita e della consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare” dovuta a una serie di cause che vengono elencate nell’avviso pubblicato oggi dal Settore dei Servizi sociali. L’avviso è stato pubblicato questa mattina, 8 marzo, in conseguenza della delibera adottata dalla Giunta regionale il 22 novembre 2016 avente ad oggetto il Fondo nazionale destinato agli inquilini morosi incolpevoli, con indicazione dei criteri e delle risorse relative alle annualità 2015 e 2016.

Determinanti ai fini dell’ammissione, è la “perdita del lavoro per licenziamento”, fatta eccezione quello determinato da giusta causa; “accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro; cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale, mancato rinnovo dei contratti a termine o di lavoro atipici”. Il bando è rivolo anche chi abbia cessato “l’attività di libero professionista o di imprenditore” per “causa di forza maggiore o perdita di avviamento in misura consistente” e a chi sia stato colpito da “malattia grave o infortunio”. Possono, infine, presentare domanda quanti abbiamo perso un componente del nucleo familiare “che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo della famiglia oppure la necessità dell’impiego di parte notevole dello stesso per fronteggiare spese mediche e assistenziali”. Per partecipare al bando, inoltre, è necessario essere in possesso di un “reddito Ise non superiore a 35mila euro o di un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore Isee non superiore a 26mila euro.

Per le domande dovranno essere compilati o moduli predisposti dal Comune di Brindisi, reperibili sul sito internet oppure distribuiti dal sindacato degli inquilini e dovranno essere consegnate allegando copia del contratto di locazione, copia dell’intimazione di sfratto con citazione per la convalida, da cui si evinca l’ammontare complessivo della morosità e i documenti che dimostrino l’incolpevolezza della morosità. L’Amministrazione, stando a quanto è scritto nell’avviso, procederà con l’istruttoria delle richieste riconoscendo priorità ai nuclei al cui interno ci siano “un ultrasettantenne, un minore, una persona con invalidità accertata per almeno il 74 per cento o che sia in carico ai servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali per l’attuazione di un progetto di assistenza individuale”. Entro cinque giorni dalla ricezione della comunicazione di esclusione delle richieste, è possibile inoltrare opposizione.

Il contributo può concedibile può “arrivare fino a un massimo di ottomila euro per sanare la morosità incolpevole accertata dal Comune, qualora il periodo residuo del contratto in essere non sia inferiore a due anni, con contestuale rinuncia all’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile”. Può arrivare sino a “un massimo di seimila euro per ristorare la proprietà dei canoni corrispondenti alle mensilità di differimento qualora il proprietario dell’immobile consenta il differimento dell’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile per il tempo necessario a trovare un’adeguata soluzione abitativa all’inquilino moroso incolpevole” e per “assicurare il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione”.

La somma può arrivare sino a 12mila euro per “assicurare il versamento di un numero di mensilità relative a un nuovo contratto da sottoscrivere a canone concordato”.

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