Cronaca

Controlli con sequestri e multe della Capitaneria: chiusa una pescheria

Controlli sulla filiera della pesca da parte dei militari della Guardia costiera della Capitaneria di porto di Brindisi: chiusa una pescheria a Mesagne, sequestri e multe in una di San Pietro Vernotico. Sono state verificate le condizioni igienico sanitarie di pescherie, grossisti, mercati ittici, locali di ristorazione e prodotti ittici posti in commercio

BRINDISI - Controlli sulla filiera della pesca da parte dei militari della Guardia costiera della Capitaneria di porto di Brindisi: chiusa una pescheria a Mesagne, sequestri e multe in una di San Pietro Vernotico.  I militari della Sezione di Polizia marittima e i militari della Delegazione di spiaggia di Savelletri, sotto la coordinazione del capitano di vascello Mario Valente, comandante della Capitaneria di porto di Brindisi, con la preziosa e sinergica collaborazione dei servizi veterinari delle Aziende sanitarie provinciali “Siav B” diretti dal dottore Adriano Rotunno hanno setacciato tutto il territorio provinciale: in particolare sono state verificate le condizioni igienico sanitarie di pescherie, grossisti, mercati ittici, locali di ristorazione e prodotti ittici posti in commercio. Il tutto per scoraggiare e sanzionare quei comportamenti illeciti e favorire un processo di consapevole rispetto delle norme.

In particolare i militari del nucleo di polizia giudiziaria della Guardia Costiera di Brindisi, unitamente al dottore veterinario dell’Asl Br Siav “B” della sede di pescheria sequestrata-2Mesagne hanno sottoposto a controllo una pescheria de centro: è emersa la mancanza di documentazione sanitaria e una grave carenza igienico-sanitaria del locale e delle attrezzature, costituenti potenziale pericolo per la salute pubblica. Per tale violazione oltre alla sanzione amministrativa elevata al titolare dell’esercizio commerciale  è stata disposta la chiusura immediata del locale.

A San Pietro Vernotico, invece, è stato rinvenuto circa 100 chili di prodotto ittico vario, sprovvisto di qualsiasi informazione che ne indicasse il nome, la provenienza, lo stabilimento autorizzato a norma Ce alla lavorazione, nonché la ditta produttrice in violazione dell’art. 18 del Regolamento Ce 178/2002; per tale violazione il prodotto ittico è stato sequestrato e l’amministratore sanzionato di 1.500 euro.

pesce sequestrato-3Da segnalare, anche la sanzione elevata a tre attività commerciali per la mancanza di etichettatura obbligatoria, al fine di informare il consumatore della tracciabilità del prodotto, come previsto dai Regolamenti Ue 1169/2011 e 1379/2013 con sanzione di 1.166 euro. Tale attività di controllo è stata effettuata dai militari della Capitaneria di Porto di Brindisi, anche con ispezioni allo sbarco del pescato e  in virtù del fermo pesca (a strascico), iniziato il 19 settembre 2015 e terminato il 18 ottobre 2015 e del fermo pesca del pesce Spada (nel Mediterraneo), mirati alla tutela biologica e al ripopolamento ittico.

La Capitaneria di Porto invita la collettività a prestare la massima attenzione nell'acquisto dei prodotti ittici, privilegiando quelli che rispettano le procedure di garanzia e salubrità alimentare, evitando di comprare quelli venduti illecitamente e senza garanzie per strada da ambulanti privi di qualsivoglia autorizzazione. Le attività di controllo alla filiera della pesca, verranno implementate, secondo le direttive dell’Unione Europea e del Ministero delle Politiche Agricole, per garantire il cittadino, l’ambiente, la regolare commercializzazione dei prodotti ittici e tutti gli operatori onesti del settore.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Controlli con sequestri e multe della Capitaneria: chiusa una pescheria

BrindisiReport è in caricamento