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Un ritorno in carcere e due denunce per violazione degli obblighi

Senza sosta i controlli dei carabinieri sulle persone sottoposte a misure cautelari alternative alla custodia in carcere

Senza sosta i controlli dei carabinieri sulle persone sottoposte a misure cautelari alternative alla custodia in carcere. E talvolta qualcuno finisce per perdere i benefici e tornare in cella, come è accaduto a San Donaci, dove l’Arma locale, eseguendo un ordine di sospensione affidamento in prova servizi sociali, e contestuale sostituzione dell’affidamento con la pena detentiva in carcere, ha tratto in arresto  Andrea D’Oria, 33enne del posto. Il provvedimento scaturisce dalle ripetute violazioni commesse dall’interessato nel corso del suo affidamento in prova ai servizi sociali. Ora D’Oria dovrà espiare in cella un residuo pena di un anno, un mese e 14 giorni di reclusione per reati di droga.

Accertate violazioni degli obblighi anche a Fasano e Carovigno. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Fasano hanno denunciato in stato di libertà, per mancata ottemperanza alle prescrizioni imposti ai sorvegliati speciali, S.M. di 35 anni del posto. L'uomo, durante un controllo, è stato notato in compagnia di un pregiudicato del luogo. A Carovigno, invece, i militari del Norm della compagnia di san Vito dei Normanni hanno denunciato a piede libero per evasione un bracciante 56enne, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per maltrattamenti in famiglia, poiché all’atto del controllo degli operanti, non è stato trovato nel luogo di espiazione della misura cautelare.

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