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Controlli della Capitaneria: tanti episodi di inciviltà sulle spiagge e in mare

Amministratori di villaggi turistici che rimuovo cumuli di posidonia dal proprio lido,  depositandoli in un'area demaniale, diportisti che mettono a rischio l’incolumità dei bagnanti e sosta selvaggia sulle dune

Amministratori di villaggi turistici che rimuovo cumuli di posidonia dal proprio lido,  depositandoli in un'area demaniale, diportisti che mettono a rischio l’incolumità dei bagnanti e sosta selvaggia sulle dune. Si sono imbattuti in questi episodi di inciviltà i militari della Capitaneria di porto di Brindisi al comando del capitano di vascello Salvatore Minervino nel corso di una serie di controlli sulla fascia nord del litorale brindisino espletati nella giornata odierna (22 luglio), nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2017”. 

È nel territorio di Carovigno che il titolare di un villaggio turistico ha avuto la brillante idea di far asportare la posidonia oceanica dalla spiaggia in concessione trasportandola in un’area demaniale retrostante, creando un cumulo di oltre 350 metri quadri e alta circa due metri.
“Lo spiaggiamento delle biomasse – si legge in una nota della Capitaneria - è un fenomeno naturale riconducibile all’azione concomitante della presenza delle specie vegetali nell’ecosistema marino (in prevalenza la fanerogama Posidonia Oceanica), dei cicli biologici delle stesse, dell’intensità e direzione delle onde e delle correnti ecc. e che generano veri e propri accumuli sulla battigia ed i primi metri delle spiagge, creando non pochi disagi a bagnanti ed operatori.

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La presenza di tali biomasse è fondamentale per il naturale ripascimento degli arenili pertanto, in ragione di ciò, la Regione Puglia ha vietato la deliberata asportazione delle stesse dal sito di concentrazione, rimandando a opportune misure di corretta gestione del delicato sistema e contenute nelle proprie Linee Guida che prevedono il coinvolgimento dei Comuni costieri”. Per questo all’amministratore del villaggio turistico è stata inflitta una sanzione amministrativa dell’importo massimo di 3.098 euro. 

A Torre Canne, invece, i militari della motovedetta Cp578 e del mezzo minore GcB18, hanno sottoposto a fermo e sanzionato numerosi mezzi nautici intercettati all’interno della fascia di 200 metri dalla battigia riservata esclusivamente alla balneazione.  La presenza di imbarcazioni in tale zona comporta infatti un elevatissimo e gravissimo rischio per l’incolumità dei bagnanti ma questo sembra non interessare a chi ritiene di poter liberamente circolare in mare senza limiti, in spregio a qualsiasi regolamentazione o norma. Nel corso delle operazioni erano giunte presso la sala operativa della Capitaneria numerosissime segnalazioni. 

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Altre tipologie di infrazioni rilevate hanno riguardato la sosta selvaggia sulle dune costiere a nord della riserva naturale di Torre Guaceto del comune di Carovigno e in località Torre San Leonardo- Pilone del comune di Ostuni, un esempio di inciviltà e di mancanza di rispetto che non conosce limite. Nei casi di specie, le sanzioni ammontano a 206 euro.

Il comandante Minervino, infine, nell’assicurare che i controlli continueranno incessantemente per il resto della stagione estiva, sensibilizza tutti gli operatori del settore turistico balneare e i fruitori del mare a porre attenzione sul rispetto delle norme previste dalle ordinanze balneari della Regione Puglia e della Capitaneria di Porto di Brindisi, con particolare attenzione alla sicurezza della balneazione e alla salvaguardia della vita umana in mare. “Per informazioni il personale della capitaneria di porto è sempre disponibile al numero 0831521022 mentre in caso di emergenza è necessario contattare il numero ‘blu’ per le emergenze in mare 1530 attivo 24 ore su 24″.

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