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Controlli della polizia, trovati scooter rubati: una denuncia e un arresto

Serrati controlli della polizia in città: trovati due scooter rubati, denunciato un uomo per ricettazione e arrestato un rumeno perché destinatario di Mae (mandato di arresto europeo)

BRINDISI – Serrati controlli della polizia in città: trovati due scooter rubati, denunciato un uomo per ricettazione e arrestato un rumeno perché destinatario di Mae (mandato di arresto europeo).

“Il crescente numero di furti di veicoli è certamente uno di quei fenomeni criminali verso cui sono stati indirizzati gli sforzi preventivo-repressivi del questore di Brindisi, Maurizio Masciopinto, in attuazione della più generali direttive del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e dello stesso capo della Polizia – si legge in una nota della Squadra mobile – proprio per arginare il fenomeno in argomento, la Squadra Mobile brindisina è stata così interessata all’avvio di ogni iniziativa investigativa finalizzata a ritrovare i veicoli asportati per restituirli ai legittimi proprietari e ad individuare i responsabili della ricettazione e del riciclaggio di detti mezzi”.

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Ieri, martedì 9 maggio, gli operatori della sezione antirapina della Squadra Mobile sono riusciti a individuare, ancora una volta, un nuovo nascondiglio (gubbia) dove era occultata una Vespa Piaggio 50 priva di targa. Dai successivi accertamenti eseguiti sul telaio, è emerso che  era stata rubata l’1 maggio scorso. Era nascosta nel garage di uno stabile nel quartiere Sant’Elia il proprietario è stato denunciato per ricettazione.

Foto 3(FILEminimizer)-4In un altro box della stessa palazzina è stato trovato un Piaggio Liberty parzialmente smontato. In questo caso il sequestro del mezzo è stato operato a carico di ignoti perché rinvenuto in area condominiale aperta a più persone sia residenti che di passaggio. Si è reso necessario per accertarne la provenienza. 

In serata, poi, i poliziotti hanno rintracciato e arrestato un trentaduenne rumeno destinatario di un provvedimento restrittivo della libertà personale emesso dall’Autorità Giudiziaria della Romania. Si tratta di Ion Alexei Soiman, da qualche tempo domiciliato in varie località della provincia brindisina e recentemente sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per alcune ipotesi di reato contestategli in Italia.

Nel novembre del 2014, in Romania, si era reso responsabile, in concorso con altre due persone, di furto aggravato commesso all’interno di un’abitazione privata. Condannato alla pena di un anno di reclusione, su Soiman pendeva un mandato di arresto europeo. 

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