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Venerdì, 19 Aprile 2024
Cronaca

Controlli Nas, irregolarità in pizzeria, pasticceria e ristorante: 20mila euro di sanzioni

Eseguiti in totale 60 controlli dei quali 20 non conformi, accertate  27 violazioni di carattere amministrativo e segnalate nove persone alle Autorità Amministrative competenti

BRINDISI - I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni di Taranto in prossimità delle festività natalizie hanno intensificato i controlli tesi alla verifica della corretta commercializzazione e tutela della salute dei consumatori di vari prodotti alimentari e non, soprattutto nei settori della produzione dolciaria, della commercializzazione di giocattoli, commercio e trasformazione di prodotti ittici (pasticcerie, esercizi commerciali, depositi prodotti ittici, pescherie, ristoranti). In totale sono stati eseguiti 60 controlli dei quali 20 non conformi (circa il 33 per cento); accertate 27 violazioni di carattere amministrativo e segnalate 9 persone alle Autorità amministrative competenti; contestate sanzioni per un valore totale di 20mila euro;  eseguiti sequestri di strutture, alimenti per un valore complessivo di circa 700mila euro.

Le irregolarità nel Brindisino

Nel corso di un controllo ad una pizzeria della provincia di Brindisi sono state accertate gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali per le quale il Servizio igiene alimenti e nutrizione del Dipartimento di prevenzione della Asl di Brindisi ha emesso ordinanza di sospensione. In una pasticceria della provincia di Brindisi sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro amministrativo 25 kg di prodotti tipici natalizi privi di qualsivoglia indicazione sulla provenienza e quindi della tracciabilità.

Nel corso di un controllo ad un ristorante di Ceglie Messapica sono state accertate gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali per le quali il Servizio igiene alimenti e nutrizione del Dipartimento di prevenzione della Asl di Brindisi ha emesso ordinanza di sospensione dell’attività di ristorazione. Nella circostanza i militari hanno accertato la detenzione di alimenti privi di qualsivoglia indicazione sulla provenienza e quindi della tracciabilità sottoponendo a sequestro amministrativo un quantitativo di circa 35 kg tra prodotti ittici e carnei.

In altre 9 imprese alimentari le accertate carenze igienico-sanitarie e strutturali sono state ritenute lievi per cui le stesse sono state sottoposte a provvedimento di diffida e prescrizione ai sensi della vigente normativa (D. L. 91/2014 e s.m.i.) finalizzate a sanare le non conformità rilevate.

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