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Controlli in B&B e case vacanza: scoperte 13 strutture abusive

Sono state rilevate 36 irregolarità di vario genere, tra cui la mancanza di autorizzazioni ad operare pur presenti su internet e pronti ad accogliere prenotazioni on-line da varie città italiane

BRINDISI -  I Reparti del comando provinciale della Guardia di Finanza di Brindisi, nell’ambito di servizi volti al contrasto del fenomeno dell’evasione, dell’abusivismo e del sommerso nel settore turistico-ricettivo, hanno attenzionato diverse strutture ricettive (B&B, case vacanza e affittacamere) dislocate sull’intera provincia ed, in particolare, nelle località di vacanza.

Sono state rilevate 36 irregolarità di vario genere, tra cui la mancanza di autorizzazioni ad operare pur presenti su internet e pronti ad accogliere prenotazioni on-line da varie città italiane.

Le denunce

Otto titolari di strutture ricettive sono stati segnalati alla locale Procura della Repubblica per non aver effettuato la comunicazione degli alloggiati all’Autorità di Pubblica sicurezza, in violazione dell’art. 109 del Tulps.

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Sette soggetti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per casi di abusivismo edilizio riscontrati, in violazione dell’articolo 44 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di normativa edilizia disciplinata dal Dpr n. 380 del 2001. In particolare, nella zona di Francavilla Fontana sono stati sottoposti a sequestro 4 mini appartamenti serviti da vialetti interni ed una piscina completamente abusivi ed il cui proprietario è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per abusivismo edilizio.

L'attività investigativa

L’attività di analisi si è svolta incrociando i dati acquisiti dai sistemi informatici in uso al Corpo e gli elementi in possesso dei vari Comuni della provincia ricompresi nella competenza territoriale dei Reparti dipendenti, con le strutture ricettive presenti sui siti internet, nonché sui social network ove spesso si concentrano le offerte turistiche.

Gli accessi ispettivi effettuati dai finanzieri, oltre alla regolarità della posizione fiscale, sono stati finalizzati alla verifica delle previste autorizzazioni amministrative quali la cosiddetta Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), obbligatoria per l’attività ricettiva nello specifico settore e da presentare al rispettivo Comune nonché il corretto adempimento alle disposizioni del Tulps in materia di “comunicazione delle persone alloggiate”.

L’attività di monitoraggio prosegue ed è finalizzata a individuare ulteriori posizioni di irregolarità. L’operazione della Guardia di Finanza nel settore delle strutture ricettive punta a tutelare la legalità economico-finanziaria.

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