Cronaca

Porto: altri 44 respingimenti e 2 arresti. Acquistato nuovo rilevatore di esplosivi

In 17 giorni sono state respinte 44 persone ed effettuati due arresti, oltre a migliaia di controlli. Anche nel periodo delle festività natalizie Polizia ed Esercito hanno vigilato sulla sicurezza delle aree portuali interessate dal transito dei passeggeri, nell’ambito nei nuovi servizi antiterrorismo disposti lo scorso novembre a seguito dei drammatici fatti verificatisi a Parigi- La deputata Elisa Mariano chiede nuove attrezzature per la security

BRINDISI – In 17 giorni sono state respinte 44 persone ed effettuati due arresti, oltre a migliaia di controlli. Anche nel periodo delle festività natalizie polizia ed esercito hanno vigilato sulla sicurezza delle aree portuali interessate dal transito dei passeggeri, nell’ambito nei nuovi servizi antiterrorismo disposti lo scorso novembre a seguito dei drammatici fatti verificatisi a Parigi. Proprio in virtù del consistente aumento del traffico passeggeri, anzi, le attività di controllo si sono ulteriormente intensificate nelle ultime settimane, non solo presso lo scalo marittimo, ma anche in quello aeroportuale.

Tutto il dispositivo è sotto il coordinamento del dirigente della Polmare di Brindisi, il vicequestore Mario Marcone. Gli obiettivi sensibili e i varchi d’accessi al porto sono stati costantemente monitorati dai militari del 21esimo reggimento “Trieste” di Foggia, dal personale del Nucleo Artificieri Antisabotaggio, Squadra Cinofili e Squadra Tiratori Scelti nonché con un’aliquota di personale del Reparto Mobile della Polizia di Stato. 3-6

Dal 20 dicembre a oggi sono stati effettuati scrupolosi controlli sui passeggeri, sui veicoli e sugli articolati in partenza e in arrivo, con particolare attenzione per le merci e le persone provenienti dall’area extra Schenghen, senza trascurare la tratta balcanica della Grecia. Non è da escludere, dinfatti, che elementi legati al mondo del fondamentalismo islamico possano scegliere i porti dell’Adriatico, e in particolare quelli di Brindisi e Bari, per entrare in Italia.

Complessivamente sono state controllate 7548 persone. Due di queste sono state arrestate. Si tratta di Costantin Adar, 38 anni, rumeno, colpito da ordine di esecuzione pena, in quanto condannato a un anno, 10 mesi e 15 giorni di reclusione per rapina aggravata; Afrim Beqiri, 31 anni, di Valona (Albania), destinatario di un ordine di esecuzione pena per ricettazione ed utilizzo di documento di identificazione falso. Quattro persone sono state denunciate a piede libero per questioni di pubblica sicurezza. Dei 573 veicoli controllati, uno è stato sequestrato. Oltre ai 44 respingimenti di cui prima, c’è stata anche una riammissione attiva. 

I militari e i poliziotti hanno potuto contare anche sul supporto degli uomini dell’istituto di vigilanza convenzionato con l’Autorità portuale. Questi, fra l’altro, saranno dotati di un nuovo rivelatore portatile di esplosivi del tipo Hedd1, fornito dalla ditta tedesca Locksmith, esclusivista Italia nella fornitura di questo dispositivo, al costo di 16mila 600 euro.

La determina di acquisto è stata firmata lo scorso 17 dicembre dal commissario straordinario dell’Authority, Mario Valente. La stessa azienda tedesca già nel 2008 aveva fornito all’ente portuale dei rilevatori di esplosivi risultati “assolutamente innovativi – si legge nell’atto del commissario – rispetto a quelli tradizionalmente disponibili sul mercato, dimostrando altresì elevata efficacia nell’impiego sul campo”. 

E oggi sul tema della sicurezza nel porto di Brindisi, con alcuni apprezzamenti ma anche sollevando alcune esigenze strutturali, è intervenuta la deputata Elisa Mariano, del Pd: "Una buona notizia dopo l'arrivo dei venti militari del 21esimo Reggimento Trieste" quella del nuovo varco di Costa Morena, ora fornito anche, come tutti gli altri, di un rivelatore di esplosivi portatile di ultima generazione, acquistato dall'Autorità portuale. “E' un'iniziativa che va nella direzione giusta. Ascoltando i vertici delle forze dell'ordine sul territorio, infatti, e le richieste di alcune rappresentanze sindacali, tra cui il Silp Cgil, è emersa la necessità di aggiornamenti organizzativi e tecnologici che garantiscano anche strumenti d'indagine e controllo all'avanguardia a supporto delle delicate attività svolte dalle forze dell'ordine in luoghi sensibili".

Elisa Mariano"A partire, ad esempio, dall'istituzione di una banca dati - dice la onorevole Mariano - nella quale fare confluire tutte le liste di imbarco delle motonavi in entrata ed in uscita nel porto di Brindisi, sia passeggeri che merci. Inoltre, lo scalo andrebbe dotato di un sistema di riconoscimento targhe e, possibilmente, anche di riconoscimento facciale. Il personale della polizia che opera nel porto di Brindisi e la Digos andrebbero potrebbero essere dotati, inoltre, di  tablet connessi con le banche dati del Ministero dell’Interno. Questo aumenterebbe il numero di controlli antiterrorismo senza dover utilizzare necessariamente i canali radio. Le stesse soluzioni, tra l'altro, si potrebbero immaginare per l'aeroporto di Brindisi”.

La parlamentare annuncia che “su questo fronte scriverò nei prossimi giorni sia al Ministero dell'Interno che all'Autorità portuale proprio per sollecitare alcuni di questi interventi e velocemente dotare di strumenti che agevolino, nel loro lavoro, gli uomini delle forze dell'ordine che i militari del Trieste. Un lavoro i cui ottimi frutti, intanto, sono evidenziati dalle statistiche: in poco più di due settimane, infatti, sono stati controllati 7.458 passeggeri, 44 dei quali sono stati respinti. Voglio ringraziarli personalmente per questo incessante lavoro, anche durante questi giorni di festa, per proteggere la nostra libertà e garantire la sicurezza del Paese". 

"Su questo fronte da parte del  governo sono venuti dei segnali importanti, se pensiamo alle misure inserite, anche in sede di dibattito parlamentare, nella legge di stabilità 2016 ai capitoli sicurezza e antiterrorismo. A partire dalle assunzioni straordinarie, dall'1 marzo prossimo, nella polizia, nei carabinieri e nella guardia di finanza e dalla proroga, fino al 31 dicembre 2016, per gli interventi delle forze armate nell'attività di vigilanza a siti ed obiettivi sensibili congiuntamente alle forze di polizia. Proseguiremo in questo impegno - conclude Elisa Mariano - a supporto dei nostri militari. Nel frattempo, come parlamentare, mi sento in dovere di sollecitare adeguati strumenti per presidiare luoghi sensibili come il nostro porto ed aeroporto."

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