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Una pattuglia della Forestale

Una pattuglia della Forestale

Controlli nella capitale dell’auto usata

SAN MICHELE SALENTINO – Un'autocarrozzeria completamente abusiva e un'altra che smaltisce i rifiuti speciali violando le leggi ambientali. La seconda rischia una multa di 26mila euro, denunciato per “attività di gestione rifiuti non autorizzata”, il titolare.

SAN MICHELE SALENTINO - Un'autocarrozzeria completamente abusiva e un'altra che smaltisce i rifiuti speciali violando le leggi ambientali. La seconda rischia una multa di 26mila euro, denunciato per "attività di gestione rifiuti non autorizzata", il titolare.

È questo il bilancio di una serie di controlli del personale del Comando stazione del corpo forestale dello Stato di Brindisi eseguiti nelle officine di autocarrozzeria di San Michele Salentino, cittadina "capitale dell'auto usata".

L'intervento ha preso piede in seguito a un esposto anonimo.

Gli uomini della Forestale hanno setacciato tutte le officine che si occupano della riparazione delle carrozzerie delle auto al fine di verificare la regolarità delle attività e il corretto smaltimento dei rifiuti prodotti.

I sopralluoghi condotti dai Forestali hanno permesso di individuare, alla periferia di San Michele, un'attività completamente abusiva: non era iscritta all'Albo delle Imprese Artigiane (secondo quanto previsto dalla Legge n. 122/92 e dalla Legge Regionale n. 6/2005).

Al responsabile dell'attività è stata elevata una sanzione amministrativa per la mancata iscrizione all' albo. Multati anche i proprietari delle auto che al momento del controllo erano in riparazione presso l'autocarrozzeria abusiva.

A questi ultimi è stata contestata una sanzione amministrativa (che va da un minimo di 51 a un massimo di 258 euro) prevista per chi affida la riparazione di un veicolo a un'impresa priva dei requisiti richiesti per legge e non iscritta al registro delle imprese o all'albo delle imprese artigiane.

Della violazione, inoltre, è stata fatta comunicazione al sindaco del Comune di San Michele e alla Camera di Commercio di Brindisi.

In un'altra autocarrozzeria, ubicata nel centro abitato e risultata regolarmente iscritta all'Albo delle Imprese Artigiane, invece, è stata constatata l'incapacità da parte del titolare dell'attività di fornire, attraverso appositi formulari, la tracciabilità nello smaltimento dei rifiuti speciali, pericolosi e non, prodotti dall'attività e costituiti essenzialmente da parti di carrozzeria, vernici, solventi e catalizzatori.

In questo caso il titolare è stato denunciato per il reato "Attività di gestione di rifiuti non autorizzata" e cioè illecito smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non. L'uomo rischia ora un'ammenda fino a 26mila euro. Nei prossimi giorni, invece, sono previsti controlli nel settore delle autoriparazioni presenti in tutta la provincia.

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