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Omicidio Maldarella: il minorenne resta in silenzio, arresti convalidati

I tre componenti della famiglia Moro restano in carcere, il 17enne trasferito in comunità. Stasera l'autopsia

OSTUNI - Anche il 17enne presumibilmente coinvolto nell’omicidio di Giuseppe Maldarella stamattina (giovedì 18 luglio) si è presentato davanti al gip del tribunale dei minori. Difeso dagli avvocati Mario Guagliani e Vincenzo Lanzillotti, il minorenne si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice, nel convalidare l’arresto, ha contestualmente disposto il trasferimento presso una comunità. Restano in carcere, invece, i tre adulti che avrebbero preso parte all’accoltellamento avvenuto la tarda serata di sabato (13 luglio), nel centro di Ostuni.

Il gip del tribunale di Brindisi, a seguito degli interrogatori svoltisi ieri mattina, ha infatti convalidato gli arresti a carico di tre componenti della famiglia Moro: il figlio Lorenzo Moro, 20 anni, il padre Domenico Germano Moro, 45 anni, e la madre Cinzia D’Amico, 41 anni. A tutti e quattro gli indagati è stato contestato il reato di concorso in omicidio volontario, con le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi. I legali si riservano di ricorrere al Riesame nei prossimi giorni. 

La dinamica dei fatti presenta ancora delle zone d’ombra sui cui stanno cercando di far luce i poliziotti della Squadra Mobile di Brindisi coordinati da Rita Sverdigliozzi e i colleghi del commissariato di Ostuni diretti da Gianni Albano. E’ ormai acclarato che l’accoltellamento sia giunto al culmine di un’accesa lite scaturita da questione riguardanti una relazione sentimentale fra la figlia di Maldarella, 44 anni, titolare di una caffetteria situata in piazza Matteotti, e Lorenzo Moro.

Da quanto appreso dall’avvocato nominato dalla parte offesa, Delia Quaranta, i coniugi Maldarella da un paio di giorni non vedevano la figlia. La sera del 13 luglio la vittima e la moglie, entrambi disarmati, si sono recati presso l’abitazione della famiglia Moro, nei pressi della centralissima e trafficatissima viale Pola, per un chiarimento. Ma la discussione, come noto, è degenerata nel ferimento mortale.

Sul corpo del 44enne, nel corso di una prima ispezione cadaverica effettuata dal medico legale Antonio Carusi, sono state rinvenute 23 lesioni di vario genere. L’autopsia, prevista per le ore 20,30 di oggi, consentirà di capire quante sono le ferite letali e con che tipo di arma sono state inferte. Assisterà all’esame, eseguito dallo stesso anatomopatologo Antonio Carusi, anche il consulente tecnico nominato dalla parte offesa, Donato Sardano. 

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