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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Cronaca Via Cappuccini

Rapina al "Di Meglio": l'arrestato non rivela i nomi dei suoi complici

Il brindisino Otello Bistonte ha ammesso le sue colpe davanti al gip, che convalida l'arresto. Proseguono le ricerche dei suoi complici

BRINDISI – Non ha fatto i nomi dei suoi due complici il rapinatore arrestato dai poliziotti della Squadra mobile subito dopo l’assalto armato messo a segno sabato scorso (10 dicembre) ai danni del supermercato “Di Meglio” di via Cappuccini. Il brindisino Otello Bistonte, 29 anni, difeso dall’avvocato Luca Leoci, si è presentato stamani davanti al gip Paola Liaci, nell’ambito dell’interrogatorio di convalida dell’arresto.

Il giovane ha ammesso le sue colpe, spiegando, come spesso accade in queste circostanze, di aver preso parte alla rapina perché aveva bisogno di denaro, trovandosi in una difficile situazione economica. Il giudice ha convalidato la misura cautelare disposta dal pm Valeria Farina Valaori, lasciando Bistonte in carcere. Il legale valuterà nei prossimi giorno il dà farsi. Non è escluso che si possa optare per il rito abbreviato.

Intanto continua la ricerca degli altri due individui entrati in azione insieme al 29 enne.Tutti e tre avevano il volto coperto da passamontagna. Bistone impugnava una pistola giocattolo. Anche i suoi complici erano armati di pistola, ma non si sa se queste fossero autentiche. Sotto la minaccia delle armi, i banditi si sono impossessato di un registratore di cassa, seminando il panico fra i numerosi clienti che si trovavano all’interno del discount. Nello stesso momento in cui i tre sono usciti dal supermercato, transitava in via Cappuccini una equipaggio della Squadra mobile impegnato in un servizio antirapina. Bistonte è stato subito bloccato in mezzo alla strada da un paio di agenti, mentre i complici si dileguavano per le vie limitrofe. Il bottino è stato recuperato dalle forze dell’ordine. 

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