Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Convalidato sequestro masseria. La mensa rischia di saltare anche lunedì

La procura di Brindisi ha convalidato il provvedimento di sequestro della masseria Marangiulo, eseguito giovedì (22 gennaio) dai vigili urbani di Cisternino al comando di Antonio Modugno. La struttura non potrà essere utilizzata come centro cottura dalla ditta Markas, appaltatrice del servizio mensa nelle scuole comunali di Brindisi. Questo è un grosso problema

BRINDISI – La procura di Brindisi ha convalidato il provvedimento di sequestro della masseria Marangiulo, eseguito giovedì (22 gennaio) dai vigili urbani di Cisternino al comando di Antonio Modugno. La struttura non potrà essere utilizzata come centro cottura dalla ditta Markas, appaltatrice del servizio mensa nelle scuole comunali di Brindisi. Questo è un grosso problema, perché l’azienda di Bolzano, al momento, non ha ancora predisposto un piano B. L’amministrazione comunale ha intimato alla società di riprendere la distribuzione di pasti lunedì prossimo (26 gennaio). Ma come?

L’ipotesi del catering (far preparare le pietanze a più centri autorizzati alla ristorazione collettiva) non convince, poiché si scontrerebbe con i rigidi regolamenti in materia igienico-sanitaria. Quella di trovare un accordo con una delle aziende del settore già presenti del territorio è già stata presa in considerazione, ma non ha ancora portato a nulla di concreto (Markas, a tal proposito, aveva chiesto alla Gemeaz, appaltatrice del servizio fino allo scorso anno scolastico, la disponibilità a cedere in locazione il proprio centro cottura situato nella zona industriale di Brindisi, ma l’intesa non è arrivata).

Nella giornata di ieri, stando ad alcune voci che circolano in ambienti sindacali, erano stati sondati anche un paio di centro cottura situati a Torre Santa Sabina e Oria. Il quadro, insomma, è estremamente confuso. Il comune è in piena emergenza e deve dare un contributo concreto per uscire dall’impasse. Non può limitarsi alla lettera di intimazione inviata ieri a Markas (“pur manifestando comprensione per le difficoltà sopravvenute che hanno impedito, in data odierna, lo svolgimento del servizio di ristorazione scolastica – si legge in un comunicato stampa diramato ieri da palazzo di città - si richiama la stessa ditta affinché venga posta in essere ogni iniziativa finalizzata alla rapida ripresa del servizio sin da lunedì”). 

Il malcontento di genitori e insegnanti sta montando a dismisura. Il servizio ha già subito un’interruzione al momento del rientro dalle festività natalizie, a seguito di un contenzioso fra l’amministrazione comunale e la ditta che fino a dicembre ha servito i pasti, la Ladisa. Dopo il sequestro dell’agriturismo cistranese, è arrivato il secondo stop.

E’ inaccettabile che questa situazione di disagio possa andare avanti ancora a lungo. Ma la possibilità che anche lunedì ci si debba arrangiare con pranzi al sacco, oppure che gli alunni debbano pranzare a casa per poi essere riaccompagnati nel pomeriggio a scuola, è da prendere in serie considerazione. A meno che nelle prossime ore non si riesca nel miracolo di escogitare un sistema (conforme ai regolamenti igienico-sanitari) per cucinare 2mila pasti destinati alle scuole d'infanzia e primarie del capoluogo. 

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