Cronaca

Il porto di Brindisi sulla via dei pellegrini in età normanna

"L’età normanna in Puglia - Il cammino dei pellegrini nelle terre del sole" è il tema del quarto incontro di studi organizzato dalla sezione di Brindisi della Società di Storia patria della Puglia, che si svolgerà all'Hotel Palazzo Virgilio il 28 aprile dalle 17,30

San Giovanni al Sepolcro a Brindisi

BRINDISI - "L’età normanna in Puglia - Il cammino dei pellegrini nelle terre del sole" è il tema del quarto incontro di studi organizzato dalla sezione di Brindisi della Società di Storia patria della Puglia, che si svolgerà all'Hotel Palazzo Virgilio il 28 aprile dall 17,30. La lunga via dei pellegrini aveva uno snodo di eccezionale importanza nello scalo portuale di Brindisi, il principale per quanti si dirigessero verso Oriente. “Caput terrarum maritimarum Apuliae” è definita la città da Federico II e nel mappamondo di Hyggeden del 1360 si afferma: “Apulia, cujus metropolis est Brundision, per istam navigatur in terram sanctam”. 

Il viaggio, nella sua dimensione spirituale evoca, come ha scritto Monica D'Atti, “passi nella polvere, impronte di un cammino, traccia di un pensiero, di un sogno, di una meta da raggiungere. La nostra vita, il nostro pellegrinaggio su questa terra, lo splendido gioco del cercare l'orizzonte lontano che nasconde la luce dell'alba e del tramonto, del Dio che è venuto e che verrà. Cosa cerchiamo al momento della nostra partenza, quale forza muove i nostri passi, quali spalle sostengono il nostro zaino? Infinite strade ci portano sulla strada, infinite immagini e il desiderio di trovare, finalmente. Il desiderio di trovare, la curiosità della strada, la tensione verso qualcosa che si può trovare lungo il cammino è insita in ogni viaggio”.

Come nell'esperienza del labirinto, che nella simbologia cristiana rappresenta l'iter sacro, il pellegrino si trova in una dimensione difficile, faticosa, pericolosa ma circoscritta e con un centro a quale tendere. Il suo andare, comunque costellato di errori e passi falsi, lo porta a cercare e conquistare quel centro che lui sa esistere; quello stesso centro che nelle spire del labirinto sembra a volte essere vicino e prossimo al raggiungimento e poi scompare dietro un'altra piega. Ma il pellegrino sa che alla fine arriverà. L'esperienza non sta in quello su cui ha camminato, ma in quello che ha imparato.

La sua strada, se ha come meta Gerusalemme, lo condurrà a Brindisi ove nella chiesa del Santo Sepolcro ha già una viva immagine dei luoghi santi; andare in Terra Santa significa cercare l’incontro col Cristo lì dove le pietre parlano della sua storia. Un iter peregrinorum ha bisogno di una struttura ospitaliera di sostegno. Il pellegrino aveva bisogno di appoggiarsi a un sistema assistenziale; nasce, lungo quelle che andiamo delineando come vie di pellegrinaggio, una rete articolata di strutture che accoglievano, curavano e orientavano il viandante. 

Questi luoghi di assistenza si trovano lungo le principali strade medievali e costituiscono il fattore più sicuro per determinare l’uso peregrinatorio di una strada. Si infittiscono, non casualmente, nell’area di Brindisi ove erano tutti i grandi ordini monastico-cavallereschi.  Basterà qui ricordare quelli di San Giovanni,  del Tempio,  di San Lazzaro, dei Teutonici,  del Santo Sepolcro ciascuno con le proprie case, chiese, ospedali, naviglio.

Gli indirizzi di saluto al convegno saranno portati da Marco Benvenuto, presidente Rotary Club Brindisi Appia Antica, e da Giacomo Carito, vicepresidente della Società di Storia Patria per la Puglia. La prolusione è affidata a Cristian Guzzo, della Società di Storia Patria per la Puglia, e avrà per tema "Reminiscenze vichinghe nell’Italia meridionale agli albori del secolo XI". Gli interventi: Lorenza Vantaggiato, Società di Storia Patria per la Puglia, "Pellegrinaggi giudiziari dalla Fiandra alla Puglia"; Marco Leo Imperiale, Patricia Caprino, Università del Salento, "Ceramiche d'importazione in Brindisi e nella Puglia meridionale normanno-sveva"; Luigi Oliva, dottore di ricerca Università del Salento, "L'ospitalità a Taranto in età normanna. Il caso di Santa Maria della Giustizia".

Le conclusioni saranno tratte da Dario Stomati, Rotary Club Brindisi Appia Antica. Coordinerà i lavori Giuseppe Maddalena Capiferro, della Società di Storia Patria per la Puglia. Il convegno è stato organizzato da Società di Storia Patria per la Puglia – Sezione di Brindisi e Rotary Club Brindisi Appia Antica, con il patrocinio della Provincia di Brindisi.

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