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Una radiomobile dei carabinieri di Brindisi

Una radiomobile dei carabinieri di Brindisi

Coppia turbolenta ora in cella

BRINDISI - E' stata solo una misura provvisoria, quella della riassegnazione agli arresti domiciliari del brindisino Nicola Pertosa di 30 anni e della sua compagna polacca 28enne Elzbieta Malgorzata Sikora, che ieri notte pur essendo sottoposti alla detenzione in casa erano stati colti in flagranza di evasione da una pattuglia del Nucleo operativo radiomobile dei carabinieri mentre litigavano in strada. Oggi i carabinieri hanno notificato a entrambi un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Brindisi.

BRINDISI - E' stata solo una misura provvisoria, quella della riassegnazione agli arresti domiciliari del brindisino Nicola Pertosa di 30 anni e della sua compagna polacca 28enne Elzbieta Malgorzata Sikora, che ieri notte pur essendo sottoposti alla detenzione in casa erano stati colti in flagranza di evasione da una pattuglia del Nucleo operativo radiomobile dei carabinieri mentre litigavano in strada. Oggi i carabinieri hanno notificato a entrambi un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Brindisi.

Nicola Pertosa è stato associato alla casa circondariale di via Appia a Brindisi, la Sikora è stata invece trasferita al braccio femminile del carcere di Borgo San Nicola a Lecce. Entrambi erano stati arrestati il 30 ottobre dalla Guardia di Finanza e dai vigili urbani di Brindisi dopo un furto consumato nel supermercato Primo Discount di via Provinciale San Vito, tramutatosi in rapina dopo che entrambi, per garantirsi bottino e impunità, avevano ingaggiato una colluttazione con un sottufficiale delle "fiamme gialle" fuoriservizio - rimasto ferito al volto da un calcio sferrato da Pertosa, che voleva liberare la sua fidanzata - per essere poi sopraffatto e ammanettati all'arrivo di alcuni uomini dei "baschi verdi" e di una pattuglia della Polizia municipale.

Pur denunciati per rapina aggravata, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, erano stati assegnati agli arresti domiciliari, ma appena 48 ore dopo si sono fatti trovare fuori dall'abitazione da una pattuglia del Norm dei carabinieri di Brindisi, incorrendo in un secondo arresto. Riassegnati ai domiciliari, ci sono rimasti solo un giorno, prima delle decisione del magistrato di trasferire entrambi in carcere.

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