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Gugliemo Minervini. Sotto, in una manifestazione a Brindisi con Vendola, Mennitti e Maddalena Tulanti

Gugliemo Minervini. Sotto, in una manifestazione a Brindisi con Vendola, Mennitti e Maddalena Tulanti

Addio al padre di "Bollenti Spiriti". Morto Guglielmo Minervini

E' morto la notte scorsa, a 55 anni, Guglielmo Minervini, ex assessore regionale delle giunte guidate da Nichi Vendola, e promotore di tante iniziative di innovazione soprattutto rivolte ai giovani, come Bollenti Spiriti. Minervini era malato da anni

E’ morto la notte scorsa, a 55 anni, Guglielmo Minervini, ex assessore regionale delle giunte guidate da Nichi Vendola, e promotore di tante iniziative di innovazione soprattutto rivolte ai giovani, come Bollenti Spiriti. Minervini era malato da anni, ma si era sempre battuto con coraggio e senza mai abbandonare la propria attività istituzionale e politica. Era sicuramente uno dei principali interpreti della “rivoluzione gentile” che ha portato la Puglia al primo posto tra le regioni meridionali. Attualmente era capogruppo in consiglio regionale della lista “Noi a sinistra”.

Professore di informatica nella scuola media superiore, Minervini era anche il direttore editoriale de “La Meridiana”. Dal 1994 al 2000 era stato sindaco di Molfetta. Aveva cominciato il suo impegno civile nel volontariato, era molto vicino alle attività di don Tonino Bello. Era stato eletto due volte in consiglio regionale, prima per la Margherita, poi per il Pd, partito che aveva lasciato per schierarsi con il movimento di Nichi Vendola.

Maddalena Tulanti, Domenico Mennitti, Nichi Vendola e Guglielmo Minervini

Il 28 luglio aveva scritto su Facebook: “Facimm ammuina. Il copione si ripete stancamente sul caporalato. Solenni protocolli d'intesa, conferenze stampa con tanto di cornice istituzionale, dichiarazioni stampa di guerra...per non quagliare nulla. Il caporalato è ormai un argomento retorico. La realtà è che il ministero s'è sfilato senza scucire il becco di un quattrino (come fece con noi 2 anni fa), la regione è rimasta sola e i ghetti da Rignano a Nardò resteranno ancora lì anche quest'anno. La politica delle chiacchiere è la prima causa della crisi della politica. Non se ne sono ancora accorti”.

Non sono mai piaciuti i luoghi comuni, a Guglielmo Minervini, uomo dotato oltre che di coraggio di una grande onestà  intellettuale. Ha difeso, con un post sulla sua pagina Facebook, intitolato “il destino di Sisifo”, tutto ciò che la Puglia è riuscita a fare in dieci anni nel settore dei traporti, affrontando le cronache demolitrici di una parte della stampa dopo il terribile incidente ferroviario sulla tratta Andria-Corato. Senza preoccuparsi  delle eventuale impopolarità. In questa epoca, la verità è spesso impopolare e non fa parte del bagaglio della politica capace di qualsiasi capriola alla ricerca del consenso facile. Lui non era così.

I funerali di Guglielmo Minervini si svolgeranno mercoledì 3 agosto a Giovinazzo, in forma privata. Cos’ aveva scritto agli amici domenica 31 luglio, di fronte all’aggravamento del cancro contro cui combatteva: “E vabbè. Ancora una volta la vita ti afferra in un'altra prova imprevista, dura ed esigente. L'affrontiamo col piglio di sempre. Fiducia nei medici, tenacia, resistenza, energia, i pilastri incrollabili di mia moglie e dei miei cari, gli affetti profondi e forti, tanta amicizia e la voglia di farcela senza mai perdere il senso anche dentro il mistero della malattia. Ci risentiamo tra un po'. Sicuro”.

“Guglielmo Minervini era un uomo come ce sono pochi”. Il presidente del consiglio regionale della Puglia, Mario Loizzo, ricorda con sincera commozione “il politico lungimirante, il compagno di partito, l’amico indimenticabile”, esprimendo a titolo sentitamente personale e a nome dell’intera Assemblea, partecipazione e vicinanza alla famiglia, per la dolorosa scomparsa dell’attuale capogruppo di Noi a Sinistra in Consiglio regionale. 

“Condivido con quanti hanno conosciuto Guglielmo un senso di vuoto e di che non sarà facile comare. Abbiamo perduto tutti una presenza amica, un contributo politico ogni volta chiaro e puntuale, spesso determinante. Era un uomo sereno, discreto, dal sorriso aperto, un compagno di partito e un amico indimenticabile. La sua capacità di guardare lontano, i progetti che ha realizzato e fatto realizzare, il futuro che ha contribuito ad offrire a tanti giovani resteranno a ricordarlo per sempre". 

“Il gruppo regionale dei Conservatori e Rifomisti (Zullo, Congedo, Manca, Perrini e Ventola) si uniscono al dolore di tutta la comunità pugliese per la scomparsa del presidente del gruppo Noi a Sinistra, Gugliemo Minervini”, dice una nota di CoR. “Guglielmo Minervini non è stato un avversario politico. Ai nostri occhi era un appassionato della politica e un guerriero della vita! Le sue battaglie politiche - che abbiamo fortemente avversato sia da assessore della giunta Vendola sia ora come capogruppo di Noi a Sinistra - erano condotte talmente con grande onestà intellettuale e forza d’animo che anche negli scontri verbali avevamo sempre la percezione di avere di fronte un politico che, seppure da una visuale diversa, aveva a cuore la Puglia, i giovani, il futuro di questi”.

“In questi anni lo abbiamo visto tante volte combattere e vincere contro il male che gli debilitava il fisico ma non la passione. Anche l’ultima volta quando abbiamo letto su Facebook il suo messaggio avevamo la certezza che ce l’avrebbe fatta ancora e sarebbe tornato a fare politica come prima e più di prima. Il pensiero che non lo rivedremo più ci addolora profondamente. Perdiamo un avversario politico, ma anche un amico, una persona al quale era non solo facile portare e avere rispetto, ma voler bene perché era sempre pronto a sorridere anche quando la vita gli richiedeva prove indicibili. Non lo dimenticheremo!”.

"La notizia della scomparsa di Guglielmo Minervini mi rattrista molto. Esprimo alla famiglia di Guglielmo il mio sincero cordoglio, a nome della Regione Puglia". Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano appresa la notizia della morte, avvenuta nella notte, del consigliere regionale Guglielmo Minervini. "La Puglia ha perso un galantuomo di valore, un combattente dal piglio gentile, dal giudizio lucido, dalle radici culturali, prima che politiche, salde. Ma la ricchezza del lavoro svolto da Guglielmo Minervini nel campo sociale, politico e culturale, offre spunti sempre attuali ed interessanti che, in qualche misura, ci permetteranno di sentirlo sempre al nostro fianco nel lavoro quotidiano che ci aspetta, nella sfida di costruire quella Puglia migliore che avrebbe voluto”. Così l’assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia Domenico Santorsola sulla scomparsa di Guglielmo Minervini.

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