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Morto dopo lunga malattia l'assessore regionale al Welfare, Totò Negro

Negro è spirato nell'ospedale Vito Fazzi di Lecce dove era ricoverato da qualche tempo. Immediatamente sospesa la seduta del consiglio regionale pugliese. Cordoglio unanime

LECCE - E' morto stamani, dopo una lunga lotta contro la malattia, l'assessore regionale Totò Negro, titolare della delega al Welfare - Politiche di Benessere sociale e Pari Opportunità, Programmazione sociale ed integrazione socio-sanitaria. Negro, 64 anni, originario di Muro Leccese, è spirato nell'ospedale Vito Fazzi di Lecce dove era ricoverato da qualche tempo. Immediatamente sospesa stamani la seduta del consiglio regionale.

“Totò Negro era una bella persona, aperto, sensibile, di buon carattere, di rara umanità”: il presidente del consiglio regionale della Puglia, Mario Loizzo, ha così espresso il suo cordoglio per la scomparsa di Totò Negro. “Mi rendo interprete del dolore dell’intera assemblea e della vicinanza fraterna alla famiglia, per la scomparsa prematura di un collega e soprattutto amico, che nel suo impegno in aula e in assessorato non ha mai fatto mancare il contributo della sua professionalità, della competenza e della solidarietà al servizio della Puglia e dei pugliesi”. 

La biografia

Nato il 2 gennaio 1953 a Muro Leccese (LE), dove risiedeva, laureato in architettura, Salvatore “Totò” Negro ha iniziato la carriera politica nella Democrazia Cristiana, eletto nel 1980 nel Consiglio comunale della sua città, di cui è stato sindaco per due mandati, dal 1995 al 2004. Il quinquennio successivo lo ha visto vicepresidente della Provincia di Lecce, fino al 2009. Nel 2010 Negro aveva avviato l’esperienza in consiglio regionale, con l’elezione nelle liste dell’Unione di Centro.

Fino al termine della legislatura Negro aveva presieduto il gruppo consiliare dell'Udc, partecipando anche all’attività delle commissioni consiliari allo sviluppo economico ed ai servizi sociali. L’impegno in materia sociale è continuato nella decima legislatura regionale. Confermato nella circoscrizione di Lecce, nella lista I Popolari, ha assunto la responsabilità dell’Assessorato al Welfare nella Giunta Emiliano. 

Altri incarichi lo hanno visto componente del Consiglio dell’Ordine degli architetti di Lecce, di cui ha retto la vicepresidenza dal 1989 al 1992, del Consiglio nazionale dell’Unione delle Province italiane (Upi) e del direttivo regionale dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci). Unanime il cordoglio del mondo politico regionale, espressa singolarmente da singoli esponenti e dai gruppi consiliari dell'assemblea di via Capruzzi. E' di Totò Negro l'idea dell'introduzione del reddito di dignità.

Il ricordo del governatore Emiliano

"La scomparsa di Totò Negro è un dolore immenso per me. Ci ha lasciato un uomo mite, onesto, generoso e competente, protagonista di tante battaglie a difesa della Puglia e dei pugliesi. Un compagno di lavoro straordinario, che ti entusiasmava. Soprattutto, aveva una sensibilità che gli consentiva di comprendere da Assessore al Welfare anche le situazioni più complicate. Questa sensibilità umana ovviamente aggrava il dolore di tutti quelli che lo hanno conosciuto". Queste le parole del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, alla notiza della morte di Totò Negro.

"Ha servito questa Regione con fedeltà e anche con felicità, perché era molto felice di svolgere un ruolo, in realtà difficile, di star dietro all’infinita serie delle sofferenze umane. È stato, insieme agli uffici competenti il padre del Red, il reddito di dignità. Sono certo che i valori che Totò ha contribuito a trasmettere con la sua testimonianza e il suo impegno civile non verranno dimenticati. A nome mio personale, della giunta regionale e dell’intera comunità pugliese, esprimo alla famiglia Negro, ai collaboratori dell’Assessorato al Welfare e agli amici dell’Udc i sentimenti della mia sincera partecipazione al loro dolore".

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