Sabato, 15 Maggio 2021
Cronaca

Corruzione, chiesto il processo per Consales e Screti: denaro e posti di lavoro

La Procura conferma l'accusa per l'ex sindaco di Brindisi: "Ottenne 30mila euro per pagare il suo debito con Equitalia e l'assunzione di sei persone". Udienza preliminare il 22 novembre. Ipotesi di patteggiamento per l'imprenditore che ha fornito una tabella con date e importi dei prelievi al bancomat

L'ex sindaco di Brindisi Mimmo Consales e il suo difensore Massimo Manfreda

BRINDISI –  Dopo aver esteso le maglie della corruzione a carico dell’ex sindaco di Brindisi e aver contestato le assunzioni di sei persone, in aggiunta alla tangente di 30mila euro, la Procura ha chiesto il processo per Mimmo Consales e per l’imprenditore Luca Screti, che subito dopo l’arresto del 6 febbraio scorso confessò svelando incontri tra i due, dinamiche, speranze e delusioni. Tutto messo a verbale, sullo sfondo della gestione di un appalto per i rifiuti.

Il procuratore Marco DinapoliIl pm Giuseppe De NozzaQuelle dichiarazioni rese da Screti il 9 e il 16 febbraio sono diventate fonti di prova assieme agli accertamenti svolti dalla Digos, e adesso i pm sono pronti a sostenere davanti al Tribunale l’esistenza di un accordo illecito nella logica del do ut des e di “plurimi atti contrari ai doveri d’ufficio” posti in essere da Consales “sino alla fine del mese di novembre 2015”.Il procuratore capo Marco Dinapoli e il sostituto Giuseppe De Nozza (nelle foto) hanno chiesto il rinvio a giudizio per entrambi, così come per il commercialista (ormai ex ) di Screti, per l’altrettanto ex direttore tecnico dell’impianto, tutti accusati di corruzione. Nell'inchiesta rimase coinvolto il nuovo amministratore unico della Nubile (società a cui è contestato l'illecito civile, difesa da Giuseppe Guastella), Francesco De Marco, (avvocato Danilo Di Serio), sostituito o scorso mese di giugno, nei cui confronti venne contestata la violazione di disposizioni contenute nell'ordinanza Oga.

L’udienza preliminare è stata fissata al 22 novembre  davanti al gup al quale i difensori degli imputati, potranno presentare richieste di riti alternativi. Strada che sembra sia oggetto di valutazione per la posizione di Screti, il cui difensore, Vincenzo Farina, non avrebbe escluso l’ipotesi di patteggiamento a tre anni. Ma l’imprenditore per ottenere l’applicazione della pena, dovrà restituire la somma oggetto della corruzione per estinguere il reato. In tal caso, Screti diventerebbe testimone nel processo a carico degli altri imputati, a cominciare da Consales, per il quale la difesa, affidata all’avvocato Massimo Manfreda, avrebbe escluso qualsiasi accordo con i pm, posto che l’ex sindaco rivendica la correttezza del suo operato, respinge con fermezza l’accusa di corruzione e spiega ancora oggi di aver ottenuto solo un contributo elettorale. Contributo peraltro non chiesto, ma offerto da Screti senza sapere né a quanto ammontasse, né quando sarebbe stato effettivamente riconosciuto. Il che sposterebbe l’ago dell’accusa dalla corruzione al finanziamento illecito, non essendoci alcuna delibera della Nubile.

I magistrati, dal canto loro, non hanno dato credito alle dichiarazioni rese da Consales, tanto che diedero parere negativo alla remissione in libertà, accordata dal gip agli inizi di maggio ritenendo cessate le esigenze cautelari. Per i gravi indizi di colpevolezza si è formato il giudicato cautelare perché non c’è stato ricorso al Riesame. I pm  hanno puntellato l’impianto accusatorio, arrivando a sostenere che ci sono tutti gli elementi per sostenere al dibattimento l’esistenza di un accordo corruttivo perché – si legge – l’ex sindaco di Brindisi  avrebbe speso “il ruolo politico e amministrativo in sostengo degli interessi della Nubile, società gravata da un’imponente esposizione debitoria, oggetto di transazione con l’Agenzia delle Entrate” reso possibile “anche e soprattutto spendendo la stipula del contratto da 176.514.000 di euro con il Comune di Brindisi per la gestione, per 15 anni, dell’impianto per rifiuti di via per Pandi, di proprietà dell’Amministrazione cittadina”.

luca screti-2La transazione, hanno ricordato i pm, venne ottenuta il 23 luglio 2012, il contratto con il Comune tre giorni prima. Non una mera coincidenza temporale, stando agli atti di indagine. La spiegazione reale, secondo i pm, sarebbe questa: “La messa a disposizione di provviste di denaro contante” da parte di Screti “destinate al pagamento del debito personale di Consales, per 315mila euro, rateizzato con provvedimento del 17 luglio 2012 da Equitalia, a firma di Giuseppe Puzzovio”, ex direttore della società di riscossione, già sotto processo assieme all’ex sindaco in relazione ai pagamenti in contanti, intercettati dalla Procura che ha poi voluto approfondire la provenienza del denaro, arrivando all’inchiesta per corruzione.

In questa ricostruzione, l’importo complessivo dato a Consales sarebbe stato pari a 30mila euro per pagare sei ratei di quel debito, “l’ultimo dei quali saldato il 29 ottobre 2013”. Anche se Screti dopo aver ammesso il pagamento in favore dell’ex primo cittadino, ha limitato l’ammontare a 16mila facendo uno specchietto dei prelievi da “mille euro” dal suo conto corrente personale e ha aggiunto di aver assunto alle dipendenze della sua società, persone che gli erano state segnalate da Consales.

La corruzione contestata è stata ampliata con l’inserimento nel capo di imputazione di “ulteriori utilità consistite nell’assunzione e comunque nel far lavorare alle dipendenze della Nubile sei persone, in occasione della messa in esercizio a regime, il 7 gennaio 2014 dell’impianto di Cdr” con provvedimento ritenuto “illegittimo del 6 novembre 2013”. I sei sono stati ascoltati dalla Digos lo scorso mese di giugno.

Parti civili sono il Comune di Brindisi, tutti quelli dell’Oga, la Regione Puglia e il ministero dell’Ambiente.  Fissata l’udienza preliminare possono chiedere la costituzione di parte civile in vista del risarcimento danni che, stando ai conti della Procura, con riferimento all’Oga ammonterebbe a 451mila euro solo nel 2014. Per Nubile l’ingiusto profitto sarebbe stato pari a 3.321.000 euro pari al minor costo d’esercizio dell’impianto.

articolo aggiornato alle 11,05

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Corruzione, chiesto il processo per Consales e Screti: denaro e posti di lavoro

BrindisiReport è in caricamento