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Corruzione, Multiservizi parte lesa: mancati introiti per 142mila euro l’anno

Indagini da ottobre sulle perdite della società, nel fascicolo anche le lettere tra Comune e Aeroporti di Puglia sul parcheggio di Santa Maria del Casale: Franchini chiedeva proroghe alla sindaca per "difficoltà tecniche e nella misura nel canone concessorio". Il filone potrebbe incrociarsi con l'inchiesta sullo shuttle. Tra le persone informate sui fatti, Angela Carluccio e l'ex commissario

BRINDISI – La società Multiservizi risulta parte lesa per mancati introiti pari a 142mila euro l’anno, nel filone d’inchiesta per corruzione, ipotesi al momento contestata con riferimento al ritardo nell’affidamento alla partecipata del Comune di Brindisi della gestione del parcheggio di Santa Maria del Casale.

francesco pasanisi zingarello-2Indagati dallo scorso mese di ottobre  sono il commercialista Francesco Pasanisi Zingarello, in qualità di ex direttore amministrativo della Multiservizi e capo staff della sindaca, il comandante dei vigili urbani Teodoro Nigro, in qualità di ex dirigente del settore traffico e Marco Franchini direttore generale di Aeroporti. I nomi sono stati svelati ieri perché solo 24 ore fa, c’è stata la notifica degli avvisi di proroga, passo necessario per proseguire nelle verifiche. Non è stato invece necessario informare, a scopo di garanzia, i tre al momento dell’avvio delle indagini.

Per la Procura, il punto di partenza sarebbe costituito dal fatto che la società, la più importante del Comune di Brindisi, a causa del mancato affidamento del servizio avrebbe perso 142mila euro l’anno, somma pari all’entrata che lo stesso Ente, in qualità di socio unico, aveva previsto come canone per la gestione della zona destinata al parcheggio nei pressi della chiesa, dal 2011 “ceduta” ad Aeroporti di Puglia.

L’affidamento era stato deciso allo scopo di risanare la srl, dopo la scoperta dell’ennesima perdita, pari a un milione e 300mila euro, che resta ancora da ripianare. E allora per quale motivo lo stesso Comune di Brindisi non ha dato seguito alla decisione, dapprima assunta dal commissario Cesare Castelli e poi confermata dalla sindaca Angela Carluccio, e ha disposto proroghe in favore della società Aeroporti di Puglia spa? E' questo il fulcro dell'inchiesta. L'interrogativo è alla base delle indagini coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe De Nozza. La stessa domanda la ponevano – tra loro – alcuni  dipendenti della partecipata e anche qualche consigliere comunale di opposizione.

Il comandante Teodoro NigroDi proroghe ce ne sarebbe stata più di una, l’ultima risalente alla scorsa estate, quando con determina del comandante dei vigili urbani Teodoro Nigro, in veste di dirigente del settore Trasporti, venne rinviato il passaggio in favore della Multiservizi dal primo agosto al 30 settembre. Nigro proprio per aver firmato questi atti è stato destinatario di un avviso di proroga, al pari degli altri due tra i quali ci sarebbe stata una corrispondenza epistolare stando a quanto acquisito dagli agenti della Digos. Risultano, infatti, lettere scritte da Franchini e indirizzate alla sindaca.

Il ruolo di Zingarello, in questa vicenda, sarebbe duplice perché  nel periodo delle proroghe in favore di Aeroporti di puglia e in danno di Multiservizi è stato, sia pure per un brevissimo lasso di tempo, responsabile amministrativo e del personale all’interno della partecipata, costringendo il prefetto Annunziato Vardè a intervenire perché quella nomina coincideva con le ultime settimane di campagna elettorale. Successivamente, quando cioè Carluccio vinse al ballottaggio superando il rivale Nando Marino, Zingarello fu il primo a entrare nell’ufficio di staff dove resta tutt’ora in qualità di capo del gruppo del collaboratori fiduciari della prima cittadina.

La prima missiva sarebbe stata scritta da Franchini per evidenziare “dubbi e perplessità sulla restituzione immediata dell’area del parcheggio di  Santa Maria del Casale per problematiche tecniche”. Quali? “Il parcheggio è dotato di impianti tecnologici”, si legge nella missiva ripresa a tratti nella determina firmata da Nigro. Di conseguenza, ad avviso del Comune,  occorreva tempo per capire come fare e in che modo procedere per “l’impianto di videosorveglianza, le barriere e le colonnine complete di codificatori”. Che fine dovranno fare?, si chiedevano.

Marco Franchini, direttore di Aeroporti di PugliaNon solo. “Difficoltà sussistono parimenti per la misura del canone di concessione, con effetto a decorrere dal giorno primo agosto 2016”, si legge ancora. Difficoltà di calcolo. Anche questo punto andava chiarito. La proroga, quindi, doveva servire a trovare le risposte giuste. Ma la Procura nutre dubbi sulle reali motivazioni alla base della proroga, tenuto conto della necessità che l’Amministrazione aveva (e ha) di ripianare i conti della Multiservizi.

Da qui l’ipotesi corruttiva che potrebbe portare a connessioni con un’altra inchiesta pendente, quella sullo shuttle che dovrebbe garantire un collegamento tra la stazione ferroviaria e l’aeroporto. Oggetto delle indagini è l’affidamento dell’incarico di progettazione che ha portato i finanzieri a Perugia, nella sede della Tps. C’è davvero un legame tra i due filoni? Ci sono effettivamente condotte penalmente rilevanti da contestare ai tre indagati?

Saranno determinanti i prossimi sei mesi, durante i quali saranno sentite persone informate sui fatti e verranno conferite perizie sulla contabilità della Multiservizi, per confermare oppure archiviare il caso della presunta corruzione nella gestione del parcheggio di Santa Maria del Casale. Non è escluso che ad essere ascoltata siano la stessa sindaca e il commissario Castelli, così come i dirigenti del Comune e l’ex amministratore unico della società, Francesco Trane.

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