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Cronaca

Presunta corruzione: cardiologo del Perrino in silenzio davanti al gip

Stamattina (venerdì 28 ottobre) gli interrogatori di garanzia del medico e dei quattro imprenditori coinvolti nell'inchiesta dei carabinieri del Nas

BRINDISI – Il dottor Domenico Palmisano si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il cardiologo originario di Ceglie Messapica, ma residente a Brindisi, si è presentato stamattina (venerdì 28 ottobre) davanti al gip del tribunale di Brindisi, Vilma Gilli, nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia. Il professionista, in servizio presso il reparto di Cardiologia dell’ospedale Perrino, è accusato di aver accettato alcune utilità da quattro imprenditori residenti fra le province di Bari e Matera, in cambio dell’acquisto di dispositivi medici impiantabili (stent aorto-coronarici e cateteri dilatatori coronarici) che secondo l’accusa non sarebbero stati necessari. In questo modo avrebbe provocato un danno all’Asl Brindisi, che avrebbe sborsato somme elevate per l'acquisto di tali protesi. 

Le accuse contestate agli indagati

Dalla giornata di mercoledì (mercoledì 16 ottobre) Palmisano, difeso dagli avvocati Vito Epifani e Roberto Cavalera, è ristretto in regime di arresti domiciliari. Stessa misura restrittiva è stata applicata anche ad altre quattro persone. Si tratta di Massimo Gabriele (53 anni, di Bari); Domenico Brunetti (56 anni, nato a Bari, residente a Mola Di Bari); Andrea Tantalo (47 anni, di Matera); Davide Lazazzara (46 anni, di Acquaviva Delle Fonti). Tutti e cinque gli indagati sono ritenuti responsabili del reato di corruzione continuata. Il medico è accusato anche di truffa aggravata e di false attestazioni nell'utilizzo del marcatempo sul luogo di lavoro.

Partite nel 2020, le indagini sono state condotte dai carabinieri del Nas di Taranto, coordinati dalla Procura di Brindisi. L’inchiesta, due giorni fa, è sfociata nell’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare a firma del gip Gilli. Oltre a Palmisano, anche gli altri quattro indagati, assistiti dai rispettivi legali, si sono presentati davanti al giudice nella giornata odierna. A seguito dell'arresto, l'Asl ha avviato un procedimento disciplinare interno. Il cardiologo è stato sospeso in forma cautelare dal servizio. 
 

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