Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

"Caso farmacie" a Francavilla Fontana: sentenza annullata con rinvio

Ieri il pronunciamento della Cassazione. Imputati l'ex sindaco Della Corte, l'ex presidente dell'Ordine dei farmacisti Rampino e l'ex dirigente comunale Incalza

FRANCAVILLA FONTANA – La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di condanna nei confronti dell’ex sindaco di Francavilla Fontana, Vincenzo Della Corte, dell’ex presidente dell’Ordine dei farmacisti della provincia di Brindisi, Gabriele Rampino, e dell’architetto Piero Incalza, ex dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Francavilla Fontana, per la vicenda riguardante l’individuazione dell’area in cui aprire nuove farmacie nel territorio di Francavilla. L’udienza si è svolta nella giornata di ieri (venerdì 27 novembre) in presenza degli avvocati degli imputati (Massimo Manfreda per Rampino, Roberto Palmisano per Della Corte e Incalza) e delle parti civili, i farmacisti Cannalire e Bungaro, rappresentati da Cosimo Lodeserto e Francesco Bianco. 

Nel procedimento erano coinvolti anche i 13 consiglieri comunali che nell’aprile 2012 approvarono la delibera per la “modifica della pianta organica delle farmacia”, in cui si individuava la zona sud est come idonea all’apertura di nuove farmacie, sia per densità demografica, che per l’espansione urbanistica, che per l’assenza di altre farmacie. Ma secondo il pm quella zona, oltre ad ospitare già due farmacie, non aveva i requisiti imposti dalla legge. Li aveva, invece, da quanto sostenuto dalla Procura, un altro quartiere, che però sarebbe stato tagliato fuori dal piano allo scopo di favorire Rampino, titolare di una farmacia. 

Tutti e 13 i consiglieri sono stati assolti sia in primo che in secondo grado di giudizio. Rampino in primo grado è stato condannato a due anni e quattro mesi per falso e abuso d'ufficio, mentre in appello è stato assolto dal reato di falso e condannato solo per abuso d'ufficio, con rideterminazione della pena in un anno e sei mesi. Incalza, dopo la condanna in primo grado a un anno e 10 mesi, in appello ha ottenuto  l'eliminazione dell'aumento per il reato di abuso d'ufficio assorbito in quello di falso, con rideterminazione della pena in un anno e sei mesi. Per quanto riguarda Della Corte, la corte d'appello confermò la condanna per abuso d'ufficio a un anno e sei mesi emessa in primo grado.  Ora, dunque, i giudici della suprema corte dispongono l'annullamento della sentenza d'appello con rinvio. Le motivazioni verranno depositate entro i prossimi 60 giorni. 

“Dopo anni di doveroso silenzio – ha scritto Della Corte sul suo profilo Facebook - desidero condividere con i tanti cittadini che mi hanno sempre voluto bene una bella notizia: la Suprema Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza a mio carico relativa al c.d. ‘caso farmacie’. Voglio ringraziare tutti gli Amici che mi sono stati vicino in questi anni e gli avvocati Roberto Palmisano ed Antonio Andrisano che mi hanno assistito e sostenuto nel corso di questi, lunghi e difficili anni”. Della Corte, contattato da BrindisiReport, esprime la sua gratitudine per i messaggi di affetto che gli sono arrivati in queste ore. 

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