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Corteo contro la vasca liquami sulla spiaggia libera del Pilone

Gli ostunesi si mobilitano contro la realizzazione di una vasca liquami a ridosso della spiaggia libera del Pilone, Marina di Ostuni. Sabato prossimo manifestazione organizzata dal comitato

OSTUNI – Gli ostunesi si mobilitano contro la realizzazione di una vasca liquami a ridosso della spiaggia libera del Pilone, Marina di Ostuni. Il comitato di salvaguardia della spiaggia ha organizzato per sabato prossimo (12 marzo) una manifestazione che si snoderà per le vie della Città Bianca. L’appuntamento è allo ore 9 in viale dello Sport, nei pressi del PalaGentile.

Di lì, il corteo muoverà per raggiungere piazza della Libertà, percorrendo viale Giovanni XXIII, viale Pola, via Continelli, via Martiri di Kindu e Corso Cavour. Il comitato chiede che l’Acquedotto pugliese (Aqp) prenda in considerazione un progetto alternativo rispetto a quello che sta prendendo vita al Pilone. I lavori per la realizzazione dell’impianto fognario sono in fase avanzata.

La nuova condotta raccoglierà i liquami provenienti non solo dal Pilone, ma anche dalle località di Monticelli, Rosa Marina, Cala-Rosa Marina e il villaggio Valtur). In un’intervista rilasciata lo scorso 18 febbraio a BrindisiReport, il sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola, disse che ormai non vi erano più i margini per modificare il progetto, in quanto eventuali varianti avrebbero spalancato le porte ai ricorsi delle aziende che hanno partecipato al bando di gara e avrebbero anche incontrato le resistenze della ditta appaltatrice. Ma il comitato non si dà per vinto, ribadendo il suo no a un’opera che vedrebbe la luce a poche centinaia di metri dall’oasi protetta del Parco delle Dune costiere. 

“Tale scelta è sbagliata – si legge in un comunicato del comitato - perché l’area individuata dall’Aqp è prospiciente alla linea di costa, posta a pochi metri dalla battigia ed in una zona non solo a spiccata valenza turistica, ma fragile e vulnerabile dal punto di vista ambientale e geomorfologico; a ciò si aggiunge che si tratta di un'opera altamente invasiva, poichè tale vasca ha una dimensione di 1.400 metri cubici ed un'altezza di 10 metri, di cui 6 interrati e 4 fuori terra”. 

Il comitato rimarca che “come dimostrato dalla relazione tecnica redatta dall’ing. Stasi per conto del Consorzio del Pilone 2, un’area alternativa in cui collocare l’opera esiste ed è situata in una zona ben più distante dal mare e quindi assai più compatibile dal punto di vista ambientale, sociale turistico e geomorfologico”.

 “D’altra parte, già nel 200 – si legge ancora nella nota del comitato - tale area alternativa era stata individuata nella relazione di consulenza redatta dallo Studio di Ingegneria Arké di Bari, incaricato dal Comune di Ostuni di indicare l’area più idonea per la collocazione della vasca; non è troppo tardi per proceder allo spostamento dell'opera presso il sito alternativo ed occorre, quindi, manifestare compatti e numerosi in difesa della spiaggia di Torre San Leonardo – Pilone”: 

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