rotate-mobile
Cronaca

Coste e reati, problema acquascooter

BARI - La Puglia è la terza regione d'Italia per i reati commessi sulle coste. Grazie al numero verde del Wwf Puglia per il Tacco d'Italia, si sono registrate 200 segnalazioni di irregolarità presunte di cui il 60% circa commesse sul demanio marittimo e circa il 30% su aree attigue. Dalla distruzione di dune, alle infrazioni delle ordinanze di balneazione. Numerose sono state le segnalazioni e denunce a Brindisi città per i natanti che hanno violato l'ordinanza di sicurezza.

BARI - La Puglia è la terza regione d'Italia per i reati commessi sulle coste. Grazie al numero verde del Wwf Puglia per il Tacco d'Italia, si sono registrate 200 segnalazioni di irregolarità presunte di cui il 60% circa commesse sul demanio marittimo e circa il 30% su aree attigue. Dalla distruzione di dune, alle infrazioni delle ordinanze di balneazione. Numerose sono state le segnalazioni e denunce a Brindisi città per i natanti che hanno violato l'ordinanza di sicurezza.

E' l'800.08.58.98 il numero verde per le segnalazioni dei reati ambientali del Wwf Puglia. Le spiagge pugliesi, nei tre mesi clou dell'estate (giugno - luglio e agosto), sono prese d'assalto e in concomitanza si sono moltiplicate le segnalazioni degli abusi. Le delegazioni del consiglio regionale del Wwf hanno incontrato i comandanti delle Capitanerie di Porto per fare il punto della situazione. "Il numero verde assume - fanno sapere dal Wwf - un importante funzione per la prevenzione delle violazioni in materia ambientale in quanto, a differenza di altri dati statistici diffusi a distanza di mesi, fotografa lo stato attuale dei litorali pugliesi".

Numerose denunce hanno riguardato natanti troppo vicini alla costa in particolare preso le città di Brindisi costa a nord, Trani località Colonna, Otranto località Alimini, Monopoli e coste salentine. Secondo l'Ordinanza di Sicurezza Balneare delle Capitanerie di porto pugliesi per qualsiasi mezzo nautico (compresi natanti a remi, jole, canoe, sandolini, pattini, mosconi, lance e simili) è interdetta la navigazione sino a 200 metri dalle spiagge (arenili) e dalle scogliere basse e fino a 100 metri dalle scogliere a picco sul mare. Per gli acquascooter, moto d'acqua e similari la distanza può salire a 400 metri (quasi mai rispettata sulla costa brindisina, dove le segnalazioni e denunce si sono sprecate).

Mentre per quanto riguarda la costa da Carovigno a Fasano, ci sono state segnalazioni per le auto parcheggiate abusivamente sulle aree demaniali. "Desideriamo ringraziare gli uomini delle Capitanerie di Porto per l' intenso lavoro svolto - ha dichiarato il vicepresidente del Wwf Puglia Mauro Sasso -. Sappiamo che le nostre segnalazioni hanno fornito numerosi spunti investigativi, di cui daremo conto nel report finale del Numero Verde. Per una corretta gestione del nostro territorio costiero regionale - conclude Sasso - è necessario assicurare adeguati strumenti normativi al sistema di vigilanza e controllo delle polizie locali e maggiori risorse ai Comuni che sono di fatto i gestori del demanio marittimo". Il lavoro degli uomini delle Capitanerie pugliesi non si ferma qui.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coste e reati, problema acquascooter

BrindisiReport è in caricamento