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"Costretti a vivere nella muffa e con le finestre sempre aperte"

Soffitti pieni di muffa, pareti zeppe di acqua e bagni dichiarati inagibili dai vigili del fuoco, anche a rischio di folgorazione. È questa la situazione in cui vive una famiglia composta da quattro persone più un bambino

BRINDISI – Soffitti pieni di muffa, pareti zeppe di acqua e bagni dichiarati inagibili dai vigili del fuoco, anche a rischio di folgorazione. È questa la situazione in cui vive una famiglia composta da quattro persone più un bambino, che abita al secondo piano della scala A delle palazzine di via Rossini a Tuturano. Una situazione che va avanti da circa tre anni ma che da un anno e mezzo è diventata altamente pericolosa per la salute di chi ci vive. Più volte segnalata agli organi comunali e rimasta senza risposta.umido nel secondo bagno-2

“Tempo fa è venuto il geometra comunale e dopo aver preso visione della situazione mi ha chiesto di mettere dei segni sulla patere in corrispondenza della grande macchia di acqua per vedere se e quanto aumentava – spiega A.M. 54 anni, il proprietario – poi non è più comparso nessuno. Si tratta di una grossa infiltrazione di acqua ma nessuno interviene”.

Il risultato è che i soffitti dei due bagni sono anneriti dall’umido e che anche l’impianto elettrico è compromesso e pericoloso, essendoci infiltrazioni nella parete: “Non sapendo più a chi rivolgermi ho richiesto un sopralluogo dei vigili del fuoco che mi hanno rilasciato un verbale che spiega che la possibile causa è la probabile rottura della colonna montante incassata e che i bagni sono pericolosi e non dovrebbero essere utilizzati. Se metto una lampadina all’impianto del soffitto scoppia”.

parete con umido-2Il sopralluogo dei vigili del fuoco risale al 21 dicembre scorso e il verbale è stato inviato anche agli organi comunali competenti. Da allora, però, nessuno si è presentato per risolvere il problema. “Siamo costretti a dormire e vivere con le finestre sempre aperte, tanta è la puzza di umido, e non sappiamo più come fare perché il Comune intervenga per risolvere questo grave problema. Ci siamo rivolti a un avvocato che si è prodigato per ottenere l’attenzione del Comune ma la situazione peggiora e basta”. 

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