menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Costringe esercente a barricarsi nel pub e minaccia gli agenti: arrestato

Vi faccio vedere io, ve la faccio pagare". Questa è una parte delle invettive proferite contro i poliziotti del commissariato di Ostuni al comando del commissario capo Gianni Albano da parte di un tunisino di 29 anni

OSTUNI – “Vi faccio vedere io, ve la faccio pagare”. Questa è una parte delle invettive proferite contro i poliziotti del commissariato di Ostuni al comando del commissario capo Gianni Albano da parte di un tunisino di 29 anni, Boulbaba Chabaa, che nelle ore notturne ha messo a segno un furto ai danni di un pub della Città Bianca, dopo aver costretto il proprietario a rintanarsi nel locale per non essere aggredito dallo straniero, in preda ai fumi dell’alcool.

E’ stato lo stesso esercente a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, in preda al panico. L’extracomunitario batteva con forza i pugni CHAABA B. Calsse 987 Tunisia-2sulla porta del locale, pretendendo che gli venisse aperta la porta. Di fronte al rifiuto opposto dalla vittima, il malfattore si è impossessato di due vasi che si trovavano all’esterno del pub ed è fuggito. Ma una pattuglia della Volante si è messa subito a perlustrare le vie limitrofe, fino a quando non si è imbattuta nel tunisino. Questi era ancora in possesso della refurtiva e indossava gli stessi abiti che aveva addosso al momento del furto, come documentato dalle immagini riprese dalle telecamere. 

Quando gli agenti lo hanno fermato, Chabaa ha cominciato a dare in escandescenze, urlando: “Mi avete picchiato, voglio un’ambulanza, adesso mi pagate i danni , pizzarroni, non capite un c…”. A quel punto i poliziotti lo hanno ammanettato e lo hanno condotto in commissariato, dove si è appurato che il 29enne aveva dei precedenti per spaccio di droga, reati contro la persona ed evasione.

Inoltre sul suo capo gravava la misura cautelare dell’obbligo di dimora con la prescrizione dell’obbligo di non allontanarsi da casa dalle ore 21.00 alle ore 06.00 di ogni giorno. Per questo è stato arrestato con le accuse di furto aggravato e resistenza e violenza o minaccia a Pubblico Ufficiale e, di concerto con il pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, è stato accompagnato presso la propria abitazione in regime di domiciliati e 

Ma i guai non sono finiti lì per il tunisino, perché la mattinata successiva all’arresto i poliziotti gli hanno fatto visita per notificargli il provvedimento di liberazione dagli arresti domiciliati e contestuale ripristino dell’obbligo di dimora. 

Ebbene, all’interno dell’immobile gli agenti, oltre a 0,3 grammi di marijuana, hanno trovato una 47enne del posto, A.C., già nota alle forze dell’ordine per spaccio e reati contro il patrimonio. Gli uomini del commissariato dunque si sono recati presso l’abitazione dell’ostunese, trovando altri 4 grammi di marijuana al suo interno. 

Entrambi, quindi, all’esito delle ulteriori operazioni ispettive, sono stati segnalati al prefetto di Brindisi quali assuntori di droga per finalità non terapeutiche ed in violazione dell’articolo 75 del Testo unico sugli stupefacenti.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Puglia. Wedding: regole sanitarie e "covid manager" per ripartire

social

Festa della mamma: quando si festeggia e perché

Attualità

Arresto lampo dopo l'omicidio, il prefetto: "Un plauso alla polizia"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento