Cronaca

Lavoratori ex Nubile, mediazione Regione Puglia. Incontro a Bari

Il Comitato monitoraggio sistema economico produttivo e aree di crisi della Regione Puglia, altrimenti noto come task-force occupazione, ha convocato per le ore 12 di domani lunedì 25 gennaio i sindacati e l’Amiu Bari per affrontare la situazione dei lavoratori ex Nubile Srl

Una protesta dei lavoratori ex Nubile

BRINDISI – Il Comitato monitoraggio sistema economico produttivo e aree di crisi della Regione Puglia, altrimenti noto come task-force occupazione, ha convocato per le ore 12 di domani lunedì 25 gennaio i sindacati e l’Amiu Bari per affrontare la situazione dei lavoratori ex Nubile Srl. Amiu, che è subentrata a Nubile su decisione dell’Oga commissariato di Brindisi, non ha intenzione di rilevare anche la parte della mano d’pera che aveva solo contratti a tempo determinato, ma solo i dipendenti a tempo indeterminato. I sindacati invece chiedono che tutta la forza lavoro ex Nubile passi alla dipendenze di Amiu Puglia, anche perché vi è possibilità di utilizzo operativo per tutti.

E’ la tesi che sosterrà domani Il Cobas Lavoro privato di Brindisi, che in una nota ricorda che “la questione che avevamo sottolineato nel corso degli incontri avvenuti era la assenza di un piano della Regione Puglia rivolto a scongiurare l’emergenza della discarica di Autigno. La necessità di un immediato intervento  alla discarica di Autigno non solo  rimandato nel tempo già da diversi mesi , ma nemmeno annunciato”. In altre parole, il reimpiego della mano d’opera ex Nubile in toto va considerata non solo in riferimento alle funzioni dell’impianto di Cdr, ma anche della discarica di Autigno e delle sue emergenze.

“La magistratura nei giorni scorsi in seguito a precedenti prescrizioni ha allarmato Comune di Brindisi e Regione , avvisandoli degli impegni presi e non ancora realizzati. La riunione di lunedì 25 gennaio dovrebbe servire a fare il punto della situazione con interventi certi e sicuri sulla discarica di Autigno , risolvendo così anche i problemi occupazionali. I lavoratori, oltre una decina , ritornerebbero dall’attuale impiego nell’impianto di Cdr al loro iniziale posto di lavoro alla discarica di Autigno. Farebbero posto ai cosiddetti precari che nell’impianto di Cdr sono presenti fin dal primo giorno di attività”, dice il Cobas.

“Ribadiamo che la battaglia occupazionale ed ambientale per il Cobas  vanno perseguite insieme , perché solo così potremo avere un risarcimento ai danni subiti e ottenere della occupazione . La lotta ha questi contenuti ed invitiamo tutta la cittadinanza a sostenerci perché la lotta è di tutti, per tutti”, ricorda Bobo Aprile, segretario del Cobas Brindisi.

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