Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Criminalità giovanile: "Subito la conferenza sui mali di Brindisi"

Una riflessione del Forum Ambiente Salute e Sviluppo di Brindisi, legata anche alla relazione del procuratore generale di Lecce, Antonio Maruccia, sulle condizionali sociali che nella città di Brindisi determinano gli attuali livelli di criminalità giovanile

BRINDISI - Riceviamo dal Forum Ambiente Salute e Sviluppo di Brindisi una riflessione, legata anche alla relazione del procuratore generale di Lecce, Antonio Maruccia, all'inaugurazione dell'anno giudiziario, sulle condizionali sociali che nella città di Brindisi determinano gli attuali livelli di criminalità giovanile.

Dalla relazione del Procuratore Generale della Repubblica Antonio Maruccia in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Lecce, dalle relazioni consegnate a tale Procuratore  dal Procuratore dei Minorenni Cristina Rizzo e dalle dichiarazioni di commento del Procuratore della Repubblica di Brindisi Marco Dinapoli emerge la pressante urgenza di contrastare nel nostro Capoluogo l’inquinamento atmosferico per l’inadeguatezza  dei controlli amministrativi e di prevenzione  per la perdurante realtà dei reati contro la Pubblica Amministrazione e  per l’esponenziale crescita e nocività delle attività criminose dei giovani.  

Ai due classici “mali” di Brindisi (inquinamento e corruzione) si aggiunge quindi  quello particolarmente drammatico, della criminalità giovanile per la quale è doveroso adoperarsi con l’intento di non far cadere nel dimenticatoio il segnale di allarme in questi giorni lanciato. Le cronache locali  riferiscono  di due episodi criminosi avvenuti a Brindisi nello stesso pomeriggio del 25  gennaio in due esercizi commerciali, uno  nel Centro e l’altro nel quartiere Perrino, con il ferimento di un cliente nel primo caso e di un rapinatore nel secondo  ad opera di tre giovani dei quali due fermati (di 25 e 27 anni)  dalle Forze dell'Ordine, entrambi di Brindisi. Un terzo rapinatore è fuggito.

I commenti giornalistici  hanno messo in evidenza la preoccupazione e la paura degli abitanti  del quartiere Perrino per i rischi a cui sono esposti soprattutto i più giovani che trascorrono molto del proprio tempo libero per le strade dove si sono verificate le rapine. Dalla citata  relazione del Procuratore per i minorenni di Lecce e Brindisi emerge non solo  il  vertiginoso aumento di reati commessi da minori ma anche  quelli più gravi  sono tali da cagionare maggior danno e sofferenza alle vittime . Gli episodi di bullismo  sono ormai all’ordine del giorno e  i genitori  appaiono sempre più in difficoltà nel gestire il rapporto con i figli . Crescono quindi in numero e in gravità gli episodi di  lesioni volontarie, violenze sessuali, stalking, molestie, rapine, estorsioni.

E' fin troppo evidente che le attuali misure repressive non sono sufficienti e che politiche di lungo respiro devono  essere messe in campo ad opera di diversi soggetti istituzionali e sociali. La criminalità è soprattutto una questione sociale con pregiudizievoli ricadute sulla salute pubblica e riguarda, contrariamente a ciò che si tenderebbe a pensare, soprattutto i quartieri popolari. E' lì che si registrano i maggiori eventi criminali ed  è lì  che si accentua  lo stress psichico per chi vi abita.

Ma  ciò che più  colpisce è la giovane età degli autori  di questi reati  che provengono dalle fasce giovanili note come NEET (l'acronimo inglese che significa "non arruolati in istruzione, lavoro o training"), cioè che non studiano, non lavorano e non cercano occupazione. E' necessario mettere mano quanto prima ad un piano di sostegno alla istruzione  fin dalle età più precoci, al reddito della famiglia e  alla formazione professionale. Un piano che veda   impegnate  la scuola, l'ente locale, le agenzie di formazione ma anche volontari in grado di svolgere le  necessarie funzioni di sostegno.

Di queste emergenze dovrebbero interessarsi  quella  "Conferenza sui mali di Brindisi" che il Forum chiede con insistenza da tempo  che non è una idea fissa  né un partito preso ma dovrebbe diventare  una occasione propizia  per facilitare  un incontro di collaborazione fra la società civile e le Istituzioni locali  con l’intento di rendere possibile una comune riflessione,  articolata e profonda, capace di dare una positiva svolta alla politica locale. (Maurizio Portaluri – Michele Di Schiena – Giovanni Caputo)

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