Cronaca

Eventi di Natale, una mail con critiche al sistema di selezione

Vi scrivo perché parte in causa come partecipante al bando per il Natale e perché delusa da un atteggiamento talmente evidente agli occhi di tutti ma che passa come normale routine della nostra Amministrazione

BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo, a proposito delle iniziative per il Natale propoiste dal Comune, una mail dall'associazione Venti&venti di Brindisi, che critica il metodo di selezione delle proposte effettuato dall'amministrazione comunale di Brindisi.

Vi scrivo perché parte in causa come partecipante al bando per il Natale e perché delusa da un atteggiamento talmente evidente agli occhi di tutti ma che passa come normale routine della nostra Amministrazione. Per partecipare ad una manifestazione d’interesse si deve necessariamente essere in possesso dei requisiti richiesti pena esclusione. Nella domanda in questione viene richiesta significativa esperienza nel settore almeno negli ultimi tre anni, e molte realtà nuove del territorio, magari molto più brillanti, non partecipano restandone escluse.

Non viene in nessun modo richiesta l’economicità del progetto (al contrario ci si sarebbe ridimensionati  nei contenuti). Avendo partecipato negli altri anni ai vari bandi dell’amministrazione, mai e poi mai ,la giunta (o parte di essa)avrebbe potuto prendere parte in fase di esame delle proposte come invece pubblicato da alcune testate giornalistiche. Le associazioni di categoria non possono partecipare ai bandi pubblici.

Per il punto cui sopra viene presentata una proposta tenendo conto anche di un mercatino di Natale perché al contrario persa, e quindi, aggiungendolo ad un villaggio di Babbo Natale già consolidato perché giunto alla sesta edizione con un infinità di sorprese, un villaggio di casette bianche gratuite per gli espositori ,12 concerti di band locali per i corsi ,filodiffusione per i corsi (tutto reale e non solo proposto e poi non mantenuto) per un mese con tutte le attrezzature a nostra disposizione , avendo un trascorso di attività riconosciute da tutta la provincia, al costo pari a 56.500 euro senza Iva perché associazione.

Al contrario si sarebbe presentata una proposta limitata al villaggio di Babbo Natale e al ribasso. Da “buon imprenditore “ l’Amministrazione dopo sei edizioni di un evento che l’anno precedente ha portato visitatori da tutta la provincia e non solo (come da schede firmate con tanto di documento d’identità per poter godere della pista di pattinaggio) decide di interrompere e deludere le tante mamme, nonne e famiglie intere che attendevano questo evento come fosse ormai parte integrante delle festività della città.

Ove le proposte fossero individuate come valide potrebbero essere rimodulate per conferire compatibilità economica. Ora mi chiedo (e spero di farlo per tanti) chi ha redatto la domanda di partecipazione al bando aveva dapprima conferito con l’amministrazione? Chi ci tutela e quindi dovrebbe vigilare sull’operato dell’amministrazione non nota cio’ che una semplice cittadina evidenzia? Dove sono finite le denunce tra comune e Confesercenti? Negli ultimi giorni tutte ritirate? Dove sono le autorità giudiziarie ? Libero sfogo da parte di chi lavora con passione e vorrebbe essere orgogliosa della propria città. Con la stessa passione, il villaggio per il Natale sarà realizzato presso la nostra sede. (Candida Colantonio, Venti&venti)

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