Cronaca Via Andrea Mantegna

Crollo all'ufficio postale del Sant'Elia: cede parte del solaio, nessun ferito

rollo nell'ufficio postale di via Mantegna, al rione Sant'Elia. Grossi pezzi di intonaco si sono staccati dal solaio, nell'area riservata all'utenza. Per fortuna l'episodio si è verificato la scorsa notte, quando l'agenzia delle Poste Italiane era deserta. Ma se l'intonaco avesse ceduto di giorno, ci sarebbero potute essere gravi conseguenze

BRINDISI – Crollo nell’ufficio postale di via Mantegna, al rione Sant’Elia. Grossi pezzi di intonaco si sono staccati dal solaio, nell’area riservata all’utenza. Per fortuna l’episodio si è verificato la scorsa notte, quando l’agenzia delle Poste Italiane era deserta. Ma se l’intonaco avesse ceduto di giorno, ci sarebbero potute essere gravi conseguenze per le persone in attesa del proprio turno allo sportello 2, in corrispondenza del quale si sono staccati i calcinacci.

I dipendenti si sono accorti del cedimento stamani, al momento dell’apertura dell’ufficio. In quello stato, la struttura non poteva ricevere la cittadinanza. I residenti del posto, con grande disappunto, si sono imbattuti nel disservizio. Alcuni di loro, perlopiù anziani impossibilitati a raggiungere gli altri uffici della città, avevano anche delle commissioni di una certa urgenza da sbrigare. Ufficio postale Sant'ELia chiuso per crollo-2

Ma nulla da fare. Dopo aver varcato l’area perimetrale dell’immobile, hanno trovato la porta di ingresso chiusa, con un foglio recante la seguente scritta: “L’ufficio è momentaneamente chiuso per problemi tecnici, ci scusiamo per il disagio”. E poi: “Le pensioni sono pagabili c/o (Commenda), l’ufficio postale Br/2 (Cappuccini) e Brindisi centro”. Solo la macchina Postamat è rimasta operativa. 

Un operaio stamani era già al lavoro per ripristinare il solaio. Ma al momento non è dato sapere quando riaprirà l’ufficio, che sembra avere un conto aperto con il destino.

La stessa filiale delle Poste italiane, infatti, rimase chiusa anche lo scorso luglio, a seguito di un assalto alla postazione Postamat messo a segno la notte precedente, da banditi muniti di fiamma ossidrica. Ancora più eclatante fu il raid perpetrato la notte fra il 10 e l’1 maggio, quando la così detta banda del Bancomat fece saltare il Postamat con la tecnica dell’esplosione tramite immissione di gas. Ci mancava solo il crollo, insomma, a completare il quadretto. 

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