Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Differenziata in caduta libera: purtroppo le sanzioni le pagheranno i cittadini

I dati di raccolta differenziata del Comune di Brindisi relativi al mese di novembre e dicembre 2014 confermano la previsioni negative, che avevo formulato nelle settimane scorse, con un considerevole arretramento della percentuale rispetto ai mesi precedenti

BRINDISI - I dati di raccolta differenziata del Comune di Brindisi relativi al mese di novembre e dicembre 2014 confermano la previsioni negative, che avevo formulato nelle settimane scorse, con un considerevole arretramento della percentuale rispetto ai mesi precedenti, ma anche all’anno precedente, che pure non erano stati esaltanti.  

Una percentuale   letteralmente in caduta libera, che non sembra aver stimolato alcuna riflessione, considerato che tutto si sta consumando nel silenzio generale, come se il Comune di Brindisi fosse stato affrancato dall’obbligo di rispettare i parametri imposti dalla legge, di risparmiare sui costi. Come se quanto accade non abbia responsabilità di riferimento, ma sia colpa di un destino cinico.

Al modesto 25,32% relativo al mese di novembre, ha fatto riscontro il fallimentare 16,41 % del mese dicembre 2014, con un divario di oltre 20 punti di percentuale rispetto ai mesi di settembre e ottobre 2014, che evidenziata una riduzione di oltre il 50% di raccolta differenziata. Dati oltremodo negativi, che pesano sulla percentuale complessiva dell’anno 2014, arretrata al 32,27%.

Purtroppo, il conseguimento di raccolta differenziata in maniera significativamente inferiore a quella prevista dalla legge, ma anche rispetto a quella che si pensava di raggiungere, sta comportando un notevole incremento dei costi di conferimento in discarica di una quantità rilevante di rifiuto, che in base alle previsioni di legge avrebbe dovuto essere destinato proficuamente alla raccolta differenziata.

Ai quali va anche aggiunta la sanzione che verosimilmente sarà comminata dalla Regione Puglia, per il mancato conseguimento della percentuale prevista. Maggiori costi che naturalmente saranno interamente scaricati sui cittadini con la tassa sui rifiuti, rendendo il conto particolarmente salato. Più di quanto lo è attualmente.

Una situazione che altrove è stata qualificata come danno erariale dalla magistratura contabile che, ravvisando una grave negligenza e trascuratezza nella cura dell’interesse pubblico, ha condannato alcuni amministratori al pagamento di una somma consistente di denaro, come quota parte del maggior danno subito dalla comunità, a causa del mancato raggiungimento delle percentuali minime previste dalla legge.

Ma è anche urgente cambiare passo in modo significativo per liberare la città completamente assediata dai rifiuti, per liberare la scena urbana dal rischio sanitario e dal degrado dei tanti sacchetti di rifiuti sparsi per terra ad ogni angolo della città, dai topi e animali randagi attirati dagli odori nauseanti emanati dai rifiuti. Liberarla dai tanti contenitori per attività posizionati ovunque. Per affrancare i cittadini dalla mortificazione di dover vivere gomito a gomito con i rifiuti.

Certo si può molto disquisire sullo scarso  senso civico di alcuni cittadini, sui quali ogni volta si  tenta di scaricare interamente la colpa dei risultati negativi, dei fallimenti storici in questo settore, che non hai mai portato da nessuna parte, che non ha mai prodotto effetti positivi, come dimostrano i risultati  insoddisfacenti  conseguiti in occasione delle  periodiche campagne di tolleranza zero , promosse dall’amministrazione comunale nei confronti dei  comportamenti  irregolari dei cittadini.

 Altrimenti, non saremmo sempre allo stesso punto, a parlare delle stesse cose, degli stessi problemi. Molto più utile e produttivo appare la verifica della efficacia ed adeguatezza della pianificazione del servizio, verificare l’efficienza e l’efficacia del sistema di controllo territoriale comunale, verificare il rispetto delle attività previste nello svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti, della pulizia della città e dei servizi accessori da parte della ditta incaricata. Semplicemente come fanno molti altri comuni che hanno raggiunto percentuali di rilievo, in linea con le percentuali fissate dalla legge.

Ma vanno accertate anche le responsabilità, sia per correggere gli errori, sia per una questione di giustizia perché non mi sembra giusto, che a pagare per gli errori altrui siano sempre e solo i cittadini.

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