Cronaca Ostuni

Crollo nella scuola: ascoltate dieci persone per individuare responsabili

Sono già in fase molto avanzata le indagini di polizia giudiziaria affidate dalla procura di Brindisi al commissariato di polizia di Ostuni, sul crollo di parte del rivestimento del soffitto dell'aula occupata dalla classe II E della scuola primaria Pessina, in viale Pola, che ospita anche classi di scuola dell'infanzia

OSTUNI – Sono già in fase molto avanzata le indagini di polizia giudiziaria affidate dalla procura di Brindisi al commissariato di polizia di Ostuni, sul crollo di parte del rivestimento del soffitto dell’aula occupata dalla classe II E della scuola primaria Pessina, in viale Pola, che ospita anche classi di scuola dell’infanzia. “In data odierna, è stata depositata presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Brindisi una preliminare informativa con indicazione delle imprese e dei tecnici che hanno seguito i lavori per fornire alla medesima Procura della Repubblica i primi elementi di valutazione per le ulteriori iniziative di competenza”, fa sapere infatti la questura di Brindisi. L’edificio era stato fatto evacuare nella stessa mattinata di ieri da polizia, vigili del fuoco e Ufficio tecnico comunale a scopo cautelare, poi l’intero edificio era stato sottoposto a sequestro penale.

Una decina le persone informate sui fatti ascoltate ieri dagli investigatori del commissariato, incluso il capo dell’Ufficio tecnico comunale, ingegnere Roberto Melpignano, il settore del Comune che segue l’esecuzione dei lavori in appalto con un proprio direttore dei lavori che affianca quello dell’impresa incaricata. Il punto cruciale delle indagini tecniche sarà infatti l’accertamento della qualità e dell’idoneità dei materiali impiegati, e la corretta esecuzione dei lavori, che – va ricordato – al termine sono stati sottoposti a collaudo prima della riapertura dell’edificio alle attività scolastiche, il 12 gennaio scorso dopo quattro anni di interventi di ristrutturazione e manutenzione.

crollo scuola ostuni struttura sequestrata-2Al momento si procede sempre nei confronti di persone da identificare per il reato di lesioni colpose ai danni di due bambini colpiti dai calcinacci e della loro insegnante, che scivolando sul tappeto di frammenti di intonaco per portare fuori dall’aula a rischio i suoi alunni, è scivolata – fa sapere il comunicato della questura di Brindisi – riportando la frattura di un malleolo. Come già detto ieri, sono state rispettivamente di 10 giorni la prognosi di uno dei bambini colpiti dalla caduta degli intonaci (contusione cranica con ferita lacero-contusa del cuoio capelluto), e di 12 giorni quella dell’altro (ferita lacero-contusa del cuoio capelluto trattata con punti di sutura e una ferita de setto nasale, sottoposto a tac del cranio  e a consulenza pediatrica ed ortopedica).

Oltre alla messa in sicurezza dell’area assieme a vigili del fuoco e vigili urbani, il commissariato di polizia ha proceduto con i rilievi tecnici di polizia scientifica (video-fotografici, con refertazione di campioni di materiali staccatisi dal solaio), e come già detto con l’individuazione delle persone in grado di riferire elementi utili per le indagini. Oltre al sequestro dell’edificio e degli intonaci distaccatisi dal soffitto, circa 5-6 metri quadrati di materiali dello spessore di alcuni centimetri, la polizia ha sequestrato anche la documentazione dell’appalto.

Si saprà di eventuali indagati molto presto: certamente quando il pm che si sta occupando del caso, Pierpaolo Montinaro, procederà con l’affidamento degli incarichi ai consulenti tecnici di ufficio per gli accertamenti peritali sul crollo e sugli interventi nella scuola di viale Pola, cui hanno diritto di partecipare anche le parti in causa con propri esperti di fiducia, quindi anche le persone indagate.

In attesa dell’arrivo del sottosegretario Faraone a Ostuni, oggi pomeriggio, il sindaco Gianfranco Coppola, ha dichiarato che il Comune è pronto a costituirsi parte civile contro i presunti responsabili del crollo: “Noi ci affidiamo completamente alla magistratura che mi auguro farà celermente luce su tutto. Qui c'è una responsabilità della messa in opera di quell'intonaco e di chi, in caso di errori, doveva controllare che tutto fosse fatto a regolare d'arte. Si tratta solo di dare nomi e cognomi. Io mi costituirò parte civile perché il danno di immagine alla città è enorme". Coppola è anche impegnato a cercare prima di lunedì una sistemazione provvisoria per le classi evacuate dal Pessina.

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